Notte di fuoco a Marassi: l’Arezzo sogna l'impresa contro una Sampdoria alle corde

Tra crisi blucerchiata ed entusiasmo amaranto, a Genova chiude la 7ª giornata: 25mila spettatori per una sfida dall'alto tasso emotivo.
18.10.2026 13:29 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Notte di fuoco a Marassi: l’Arezzo sogna l'impresa contro una Sampdoria alle corde

Marassi chiama, l’Arezzo risponde: notte da brividi a Genova contro una Sampdoria ferita

Domenica 18 ottobre, ore 19:30. Sarà il fischio d’inizio del signor Colombo della sezione AIA di Como a mandare in scena l’atto conclusivo della 7ª giornata del campionato di Serie B. Sul prestigioso palcoscenico del "Luigi Ferraris" di Genova va in scena Sampdoria-Arezzo, un incrocio affascinante e delicatissimo che mette di fronte la grande nobile decaduta in piena crisi e la cenerentola ambiziosa che cavalca l’onda di un entusiasmo contagioso.

Sul filo di un sottilissimo equilibrio tattico e psicologico, la gara mette in palio punti dal peso specifico enorme. Di fronte a circa 25mila spettatori, in una cornice unica per la categoria, si preannuncia una battaglia in cui l'aspetto emotivo potrebbe fare tutta la differenza del mondo.

Sampdoria alle corde: Corradi si gioca tutto

In casa blucerchiata l'aria è a dir poco elettrica. La pesante batosta incassata ad Avellino ha lasciato tossine e malumori: appena 4 punti in 6 giornate, 13 gol subiti (nessuna gara chiusa con la porta inviolata) e una posizione di classifica distante anni luce dai pronostici della vigilia. La tifoseria, snervata da stagioni opache, ha alzato il livello della contestazione verso la squadra e la proprietà guidata dal singaporiano Tey. Per Bernardo Corradi, la sfida di domani sera ha il sapore dell'ultima spiaggia: senza una vittoria scacciacrisi, l'esonero appare inevitabile.

“È stata una settimana non semplice sul piano della gestione delle emozioni, abbiamo avuto anche confronti molto duri e franchi”, ha ammesso il tecnico doriano alla vigilia. “Penso che il lavoro svolto sia stato positivo: siamo coscienti di dover dimostrare in campo di aver capito la lezione. Chi viene a Marassi dà sempre qualcosa in più, dovremo essere bravi a volgere questa carica a nostro favore, sapendo che siamo in debito con chi si abbona o fa mille chilometri per seguirci”.

Dal punto di vista tattico, la Samp si orienta verso il 4-3-3, ma resta il grande nodo legato alle condizioni del "furetto" Roberto Insigne. L'ex Napoli e Benevento è fermo ai box per affaticamento e Corradi deciderà solo all'ultimo: la sua eventuale assenza peserebbe enormemente, dato che l'esterno ha firmato da solo ben la metà dei gol realizzati finora dai liguri.

Arezzo sulle ali dell'entusiasmo: spinta da 1.500 cuori amaranto

Tutta un'altra atmosfera si respira in casa Arezzo. Serenità, fiducia e grande coesione sono gli ingredienti con cui la squadra di Bucchi si affaccia al "Ferraris". A scortare gli amaranto ci saranno poco meno di 1.500 sostenitori provenienti dalla Toscana: numeri da esodo che non si registravano da anni per una trasferta, segnale inequivocabile del forte legame ritrovato tra la città e la squadra.

Sul piano delle formazioni, Bucchi deve valutare le condizioni di Artur Ionita, frenato da un fastidioso mal di schiena. Se il centrocampista moldavo – elemento cardine dello scacchiere – non dovesse farcela, è pronto Mawuli al fianco di Chierico e Sala. In difesa si va verso la conferma del blocco solido composto da Nunziante tra i pali, Renzi e Righetti sulle corsie esterne con Gilli e Coppolaro al centro.

In attacco si rivede Tavernelli dal primo minuto, con due ballottaggi ancora caldi: a destra è corsa a due tra Arena (che a Genova contro la Samp trovò un gol d'autore ai tempi del Pisa) e Pattarello, in cerca della condizione migliore. Al centro dell'attacco, stando alle indicazioni della vigilia, Mancuso è in vantaggio per collezionare la sua prima maglia da titolare, superando la concorrenza di Cerri e Cianci.

La storia e l'occasione

Quello di domani sarà soltanto il secondo confronto della storia tra le due squadre a Genova. Se sulla carta la Sampdoria vanta una qualità complessiva superiore, l'Arezzo ha carte pesantissime da giocare: un'organizzazione di gioco collaudata, la leggerezza mentale di chi non ha nulla da perdere e motivazioni a mille.

Basti pensare che solo pochi mesi fa gli amaranto erano di scena sul campo del Sestri Levante; oggi, a soli 50 chilometri di distanza, si riaffacciano nella scala del calcio ligure per giocarsela a viso aperto. Con la speranza che anche il meteo dia una mano, l'Arezzo è pronto a trasformare una serata già speciale in una pagina d'epica sportiva.