Arezzo, rotta su Marassi: al "Faralli" si prepara la trappola per far salire la febbre amaranto
CASTIGLION FIORENTINO – È una vigilia carica di adrenalina e consapevolezza in casa amaranto. Il pareggio d'autorità contro la Cremonese e gli applausi dei 7.500 del "Città di Arezzo" non sono stati soltanto un bel quadro da mettere in cornice, ma il punto di partenza per l'operazione "Marassi". L'Arezzo guarda alla prestigiosa trasferta di Genova contro la Sampdoria con l'ambizione di chi vuole dare continuità a prestazioni e risultati per scalare ulteriormente la classifica.
Per preparare nei minimi dettagli la sfida all'ombra della Lanterna, la truppa guidata da mister Cristian Bucchi ha svolto un'intensa settimana di lavoro sul sasso del "Faralli" di Castiglion Fiorentino. Le sedute si sono aperte con una prima fase di messa in azione, per poi entrare nel vivo con esercitazioni ad alta intensità dedicate al possesso palla e concludersi con partite a ranghi contrapposti per oliare i meccanismi tattici. Domattina è prevista l'ultima rifinitura, sempre all'impianto castiglionese, prima della partenza per la Liguria.
Dall'infermeria arrivano segnali decisamente confortanti che ampliano le opzioni a disposizione dello staff tecnico. La notizia più lieta riguarda Andrea Cagnano: il terzino ha riassorbito completamente il malanno muscolare ed è tornato a lavorare a pieno regime con il gruppo. Prosegue a passi da gigante anche la rincorsa di Tavernelli, già impiegato per uno spezzone di gara sabato scorso e pronto a candidarsi per una maglia pesante. Restano invece a parte Iaccarino (ancora in dubbio dopo la distorsione al ginocchio rimediata a Verona) e Olivieri, per il quale il rientro dallo stiramento al bicipite femorale è fissato tra una quindicina di giorni.
Il morale è alto, la condizione fisica cresce e l'Arezzo sa che incontrare una Sampdoria in piena crisi di identità può rappresentare la grande occasione della stagione. Serve però il vestito delle grandi occasioni: la solidità difensiva guidata dalla coppia Coppolaro-Gilli, la qualità del palleggio di Chierico e quel pizzico di cattiveria sotto porta mancata contro la Cremonese. A Genova gli amaranto cercano la definitiva prova di maturità.
