Sampdoria all'ora della verità: contro l'Arezzo serve la scossa per scacciare la crisi

Dopo il KO di Avellino, Corradi cerca la svolta a Marassi: conferma per il 4-3-3, Ravanelli dal primo minuto per blindare la difesa.
15.10.2026 16:14 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Sampdoria all'ora della verità: contro l'Arezzo serve la scossa per scacciare la crisi

Emergenza Samp, Corradi ridisegna il muro: Ravanelli e Abildgaard le mosse anti-Arezzo

GENOVA – A Bogliasco si respira un'aria pesante, di quelle che precedono i passaggi cruciali di una stagione. La bruciante e dolorosa disfatta di Avellino ha lasciato scorie pesanti in casa Sampdoria, trascinando il gruppo blucerchiato in un momento di aperta crisi di risultati e di prestazioni. Per la squadra di Bernardo Corradi, il confronto interno contro l'Arezzo rappresenta un vero e proprio dentro o fuori: la piazza chiede a gran voce una reazione d'orgoglio e un cambio di marcia immediato per rialzare la testa.

Mister Corradi ha studiato le contromisure necessarie per restituire equilibrio e compattezza a un reparto arretrato finito sul banco degli imputati. Nonostante l'esperimento della difesa a tre con l'inserimento di Alex Ferrari provato nel secondo tempo al "Partenio", il tecnico doriano sembra orientato a confermare la linea a quattro (declinata nel 4-3-2-1 o nel 4-3-3 provati negli ultimi test tattici). La vera novità dal primo minuto sarà l'esordio al centro della difesa di Luca Ravanelli al posto di Stefan Gartenmann, per fare coppia con Filippo Delli Carri. Sulle corsie esterne agiranno ancora Di Pardo a destra e Cicconi a sinistra.

Novità importanti anche nella cerniera di centrocampo, dove rientra dalla squalifica il danese Oliver Abildgaard, pronto a far valere la sua stazza fisica e il suo filtro davanti alla difesa insieme a Liam Henderson e Antoine Makoumbou. In attacco, la fantasia e la spinta saranno affidate a Lorenzo Insigne e Yari Verschaeren, chiamati a innescare l'unica punta Tobias Lauritsen.

Destinati alla panchina, almeno al fischio d'inizio, sia Tjas Begic che Yann Karamoh, quest'ultimo penalizzato dall'opaca prestazione offerta in terra irpina. Per la Sampdoria non ci sono alternative: di fronte al proprio pubblico a "Marassi", la vittoria contro l'ostico Arezzo è l'unico risultato a disposizione per spazzare via i fantasmi e riaprire il proprio campionato.