Pubblicità nello sport rimborsata al 50%

Un credito di imposta del 50% per le sponsorizzazioni sportive superiori ai 10.000 euro. Dal 1° luglio al 31 dicembre imprese, lavoratori autonomi e enti non commerciali che effettueranno campagne pubblicitarie potranno godere dell' agevolazione
09.08.2020 20:31 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: italiaoggi.it di Michele Damiani
Pubblicità nello sport rimborsata al 50%

Un credito di imposta del 50% per le sponsorizzazioni sportive superiori ai 10 mila euro. Dal 1° luglio al 31 dicembre imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettueranno investimenti in campagne pubblicitarie potranno godere dell'agevolazione annunciata dal ministro Vincenzo Spadafora che doveva trovare spazio già nel decreto Rilancio (si veda ItaliaOggi dell'11 luglio scorso) e che verrà invece inserito nel decreto Agosto, atteso all'esame del consiglio dei ministri, secondo quanto si legge nell'ultima bozza dell'articolato.

Il testo stabilisce quindi che alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell'ambito delle discipline olimpiche o nei confronti società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro Coni operanti in discipline ammesse ai giochi olimpici e che svolgono attività sportiva giovanile, «è riconosciuto un contributo, sotto forma di credito d'imposta, pari al 50% degli investimenti effettuati, a decorrere dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2020». L'agevolazione sarà concessa «nel limite massimo complessivo di spesa», fissato a 60 milioni di euro. Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, «si procede alla ripartizione tra i beneficiari in misura proporzionale al credito di imposta astrattamente spettante calcolato ai sensi del presente articolo, con un limite individuale per soggetto pari al 5% del totale delle risorse annue», come si legge nel testo del dl Agosto. L'investimento in campagne pubblicitarie, come detto, deve essere di importo complessivo non inferiore a 10 mila euro e rivolto a leghe e società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche con ricavi relativi al periodo d'imposta 2019, e comunque prodotti in Italia, almeno pari a 200 mila euro e fino a un massimo di 15 milioni di euro. Le società sportive professionistiche e società e associazioni sportive dilettantistiche destinatarie delle sponsorizzazioni dovranno inoltre certificare di svolgere attività sportiva giovanile.

Viene così introdotta una misura largamente sostenuta dal mondo sportivo, in particolare quello legato alle serie inferiori. Già il presidente della Legapro Francesco Ghirelli aveva auspicato l'introduzione della norma, lamentando la bocciatura subita nel passaggio parlamentare del decreto Rilancio. Lo stesso Spadafora aveva individuato nello sconto uno strumento molto utile, soprattutto per lo sport dilettantistico. Anche il «Comitato 4.0», l'associazione nata quest'anno che vede nel suo nucleo fondativo Lega Pro, Lega basket serie A, Lega pallavolo maschile e femminile, cui si sono aggiunte Lega nazionale pallacanestro (Lnp), Lega basket femminile (Lbf) e la Fidal – Runcard, ha puntato l'attenzione sul credito di imposta che, a sentire le dichiarazioni dei componenti del Comitato, «può salvare lo sport italiano».

Infine, novità anche per quanto riguarda i beneficiari dello sconto; infatti, come detto, l'agevolazione non potrà essere goduta solo dalle imprese, ma anche dai lavoratori autonomi come avvocati o altri professionisti iscritti a casse private o all'Inps.