L'impianto da golf di Poppi dimenticato dalla giunta Lorenzoni: l'opposizione chiede chiarezza e rispetto istituzionale
POPPI (AR) – L’impianto da golf di Poppi è stato dimenticato dall’attuale amministrazione comunale. La denuncia arriva con forza dal gruppo di opposizione Poppi nel Cuore, che, a seguito di un approfondito confronto con i soci del Golf Club Casentino, interviene per ristabilire la verità sui rapporti tra la giunta e una delle realtà sportive e turistiche più rilevanti dell'intera vallata.
La gestione dei meriti e il nodo della comunicazione
«Leggiamo con una certa sorpresa – spiega Giovanna Tizzi, consigliera di Poppi nel Cuore – le dichiarazioni con cui il sindaco Piero Luigi Lorenzoni rivendica l’impegno dell’amministrazione nella valorizzazione e promozione del Golf Club Casentino. È necessario, per rispetto di cittadini e istituzioni, ricondurre ogni intervento alla sua reale natura e attribuire correttamente meriti e responsabilità».
La consigliera lancia inoltre una stoccata sulla gestione della trasparenza digitale da parte dell'ente: «Invitiamo lo stesso sindaco ad accogliere maggiormente il dialogo ed eventuali critiche, dal momento che molti commenti negativi pubblicati sui social network del Comune di Poppi vengono puntualmente rimossi».
Manutenzione straordinaria o promozione?
Il primo punto critico sollevato dall'opposizione riguarda il recente intervento sulla copertura della club house. Si tratta di un'opera di manutenzione straordinaria e necessaria del valore di circa 40.000 euro eseguita su un immobile di proprietà pubblica. Per Poppi nel Cuore, un intervento doveroso per preservare il patrimonio comunale non può essere confuso o sventolato come un investimento strategico destinato al rilancio specifico della promozione sportiva.
Al contrario, la minoranza sottolinea come il club non abbia ricevuto alcun sostegno adeguato per le proprie attività. Anzi, alcune scelte della giunta avrebbero aggravato la situazione economica della struttura, tra cui l'imposizione di un canone per l'utilizzo dell'impianto sportivo — realizzato in origine proprio dalla stessa società — che si traduce in un esborso gravoso per una realtà che si regge soprattutto grazie alla passione e all'impegno economico dei soci. «Questa situazione – aggiunge Tizzi – merita di essere valutata anche alla luce delle diverse modalità con cui l’amministrazione comunale gestisce gli altri impianti sportivi del territorio».
Lo stallo sul progetto a 18 buche
Capitolo centrale del contendere è il progetto di ampliamento del campo a diciotto buche, finanziato prevalentemente dalla Regione Toscana. Poppi nel Cuore rivendica la genesi di questo risultato, reso possibile grazie al ruolo decisivo dell'allora consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli e all’impulso della precedente amministrazione guidata da Carlo Toni.
Nonostante la progettazione definita e la copertura finanziaria quasi totale, a distanza di oltre due anni dall’insediamento della nuova giunta i lavori non sono ancora iniziati. Il merito della sopravvivenza e della continuità del Golf Club Casentino va ascritto unicamente alla determinazione dei soci, veri custodi di un'infrastruttura fondamentale per l'indotto turistico casentinese.
L'appello dell'opposizione
«Chiediamo, ancora una volta, una maggior correttezza istituzionale e una rappresentazione dei fatti completa al sindaco Lorenzoni – conclude Carlo Toni, capogruppo di Poppi nel Cuore. – Un’amministrazione ha certamente il diritto e il dovere di comunicare ciò che realizza, ma ha anche la responsabilità istituzionale di effettuare una corretta comunicazione e di riconoscere il contributo degli altri soggetti che, in passato, hanno lavorato per il territorio. Nel caso dell’ampliamento del Golf Club Casentino, ad esempio, il merito dell’investimento va innanzitutto alla Regione Toscana e ad altri soggetti che, da anni, si battono per progettare e reperire risorse: non riconoscerlo significa offrire ai cittadini una rappresentazione parziale della realtà».
