Cuore, idee e qualità: l’Arezzo in Sardegna convince e mostra le sue armi per la Serie B
Cuore, idee e qualità: l’Arezzo in Sardegna convince e mostra le sue armi per la Serie B
La sconfitta di misura contro il Cagliari in Coppa Italia Frecciarossa lascia inevitabilmente un pizzico di amaro in bocca per come è maturata, ma analizzando la prestazione nel dettaglio emergono indicazioni tecniche straordinarie. L'Arezzo di Cristian Bucchi ha affrontato la trasferta in terra sarda – scendendo in campo in piena emergenza nel reparto offensivo, privo dei centravanti di ruolo – sfoggiando un’identità di gioco precisa, coraggiosa e ricca di spunti positivi.
La porta e la linea difensiva: sicurezza e personalità Tra i pali, la prova di Nunziante è da incorniciare: il giovane portiere non solo neutralizza con un grande intervento il primo penalty di Deiola (prima della ripetizione), ma blinda la porta nel finale con un riflesso prodigioso su Felici, confermando una maturità superiore all'età. In difesa, la linea a quattro formata da Renzi, Gilli (sfortunato per l'infortunio a inizio ripresa), Illanes e Righetti (poi sostituito da Cagnano) ha retto l'urto contro attaccanti di categoria superiore. Renzi si è proposto con qualità sulla fascia, pennellando assist preziosi, mentre Illanes ha guidato il reparto con tempismo e leadership. Fondamentale anche l'impatto di Coppolaro, bravo a integrarsi immediatamente dopo l'uscita di Gilli.
Il motore del centrocampo: geometrie e dinamismo La mediana a tre ha garantito equilibrio e qualità. La conferma di Chierico nel ruolo di play ha dato i suoi frutti: ordine, pulizia nella gestione del pallone e personalità nel dettare i tempi della manovra prima del cambio. Al suo fianco, l'esperienza di Artur Ionita da ex capitano in terra sarda si è fatta sentire: intelligenza tattica, letture preventive e tanta sostanza. Ottimo anche l'apporto di Sala, autore di inserimenti e giocate di pregio (tra cui il tiro dalla distanza alzato in corner da Caprile e l'azione che aveva portato al secondo, poi revocato, rigore), e dei subentrati Mawuli e Iaccarino, che hanno mantenuto alta l'intensità nella ripresa.
Il reparto avanzato: inventiva e spirito di sacrificio Senza riferimenti classici di peso al centro dell'attacco, l'Arezzo si è affidato alla mobilità e alla rapidità di Tavernelli, Varela e Arena (sostituito dal giovane 2008 Cipriani nel finale). Varela si è rivelato un vero e proprio fattore con i suoi affondi e le sponde illuminanti per i compagni, mentre Tavernelli ha creato costante superiorità con strappi palla al piede che hanno messo in apprensione la retroguardia rossoblù.
Le qualità tecniche della squadra Ciò che più colpisce di questo Arezzo è la capacità di interpretare le due fasi senza timore reverenziale. La squadra di Bucchi sa palleggiare corta, uscire dal pressing avversario con trame ragionate e verticalizzare con i tempi giusti. Nonostante i cantieri aperti sul mercato per completare la rosa con i tasselli offensivi mancanti, il collettivo ha dimostrato di possedere un’anima forte e un impianto tattico solido. La Serie B è alle porte e gli amaranto hanno dimostrato di potersela giocare a testa alta contro chiunque.
