San Giobbe, missione Pesaro: la sciabola prima del fioretto per blindare la Serie B
San Giobbe a Pesaro: Vietato giocare "di fioretto". Assalto alla quota salvezza contro il muro Loreto
CHIUSI – Dimenticare il finale amaro contro la Luiss e tuffarsi in un marzo di fuoco. Per l’Umana San Giobbe Basket la trasferta sul campo del Loreto Pesaro non è solo un impegno di calendario, ma un vero e proprio spartiacque stagionale. In un campionato che non concede soste, i "Bulls" si preparano ad affrontare una battaglia di nervi e fisicità in un palazzetto che si preannuncia caldissimo.
Il fattore mentale: oltre la stanchezza fisica
Siamo ormai entrati nell'ultimo quarto della stagione regolare e, come spesso accade in Serie B, la differenza non la fanno solo i muscoli, ma la tenuta psicologica. Dopo un gennaio rallentato dai rinvii, il ritmo è tornato frenetico: tante trasferte, sessioni video continue e il peso di una classifica che inizia a farsi "corta". La San Giobbe arriva a questo appuntamento con la consapevolezza di avere un roster più profondo rispetto a novembre, grazie a rotazioni a dieci che permettono di gestire meglio le scorie dei turni infrasettimanali.
L’avversario: il "muro" del Loreto Pesaro
Pesaro è una neopromossa che gioca con il coltello tra i denti. La loro filosofia è chiara: difesa ferrea e disciplina. Subiscono mediamente meno di 75 punti a partita e fanno del collettivo la propria forza. Rispetto alla gara d'andata, i marchigiani hanno inserito pezzi pregiati come Pillastrini, equilibratore tattico fondamentale, e il giovane talento Morandotti.
Per scardinare il sistema difensivo pesarese, la San Giobbe dovrà evitare soluzioni affrettate: sarà necessario muovere la palla con pazienza, cercando il taglio extra o lo scarico intelligente, piuttosto che intestardirsi in penetrazioni solitarie contro un’area che Loreto sa intasare con estrema efficacia.
Obiettivo 26: la matematica della tranquillità
I calcoli in casa biancorossa sono già iniziati. Per mettersi al riparo da brutte sorprese e guardare con serenità alla permanenza in categoria, la quota magica sembra essere fissata a 26 punti. Con un paio di vittorie nelle prossime sfide, la pratica salvezza potrebbe chiudersi con un mese d'anticipo.
Il calendario, in questo senso, mette Chiusi di fronte ai propri diretti avversari: dopo Pesaro arriveranno gli scontri con Quarrata, Virtus Imola e Nocera. Vincere ora significherebbe non solo muovere la classifica, ma anche togliere ossigeno alle inseguitrici.
Infermeria e spirito di squadra
Resta l'emergenza legata alle assenze pesanti: le stagioni di Chapelli (lesione al crociato) e Moreno sono ufficialmente finite. Nonostante questo, l'atteggiamento visto nell'ultima uscita contro la Luiss autorizza all'ottimismo. Se la San Giobbe riuscirà a imporre la propria fisicità, "sporgando" la partita e lottando su ogni pallone vagante come se fosse l'ultimo, il blitz nelle Marche è ampiamente alla portata.
A questo punto dell'anno non serve il fioretto: serve la sciabola. E la fame di chi vuole chiudere il discorso salvezza per poi, magari, iniziare a sognare qualcosa di più grande.
