Samb-Arezzo, Febbre al "Riviera": Destini Incrociati in 90 Minuti
Riviera delle Palme "Bollente": Samb-Arezzo è l’Ultima Chiamata per i Sogni Amaranto
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le temperature a San Benedetto sono altissime, ma il termometro stavolta non misura il clima primaverile. Sale in modo vertiginoso la febbre per la sfida tra Sambenedettese e Arezzo, in programma sabato 4 aprile alle ore 14:30. Una partita dai mille significati, un incrocio di destini che peserà come un macigno sulla classifica di entrambe, con una spettatrice d'eccezione quanto mai interessata: l'Ascoli.
Un incrocio di ambizioni
Da una parte la Samb, aggrappata con le unghie alla speranza della salvezza diretta; dall'altra un Arezzo che non può più permettersi il lusso di sbagliare. Dopo il pesante stop interno nel derby di lunedì, il vantaggio sull'Ascoli si è ridotto al minimo: ora i bianconeri sono in zona sorpasso e ogni passo falso rischia di essere fatale.
L’ambiente si preannuncia infuocato. Il "Riviera delle Palme" ha già dato la sua prima, fragorosa risposta: Curva Nord ufficialmente Sold Out. L'Arezzo troverà davanti a sé un muro umano e un’atmosfera da categoria superiore.
Qui Rigutino: le scelte di Bucchi
Questa mattina, al centro sportivo di Rigutino, Mister Bucchi ha diretto l’ultimo allenamento. Una rifinitura rigorosamente a porte chiuse per blindare la tattica e mantenere alta la concentrazione prima della partenza per le Marche.
Le rotazioni sono quasi obbligate in difesa: peserà l'assenza dello squalificato Righetti. Al suo posto, spazio a Di Chiara, che vestirà la maglia da titolare per la seconda volta dal suo approdo in amaranto a gennaio. A centrocampo, il dubbio principale riguarda la regia: Guccione sembra intenzionato a riprendersi le chiavi del gioco, nonostante la concorrenza serrata di Iaccarino e Viviani.
Capitolo Ionita: il centrocampista è rientrato lunedì per uno spezzone dopo oltre un mese di stop. Non avendo ancora il ritmo per i novanta minuti, è probabile un suo impiego a gara in corso, con la diga mediana formata da Mawuli e Chierico.
Dubbi in attacco e missione riscatto
Davanti resta il solito, eterno ballottaggio tra Cianci e Ravasio, con il primo leggermente favorito per una maglia da titolare. Sulle corsie esterne, Bucchi deve decidere se confermare il duo Pattarello-Tavernelli o rimescolare le carte inserendo la freschezza di Arena o l'imprevedibilità di Varela.
La squadra partirà in pullman nel primo pomeriggio di domani. Al di là dei moduli e degli interpreti, la missione è una sola: scrollarsi di dosso la delusione della sconfitta contro l'Ascoli e tornare a mostrare il vero volto dell'Arezzo. Con soli 360 minuti ancora da giocare, il destino è ancora nelle mani degli amaranto. San Benedetto deve essere la tappa della svolta: per continuare a cullare un sogno importante, non sono ammessi sguardi al passato.
