STADIO AREZZO, IL "PIANO B" È UNA SCELTA DI MATURITÀ: ECCO COME CAMBIA IL PROGETTO

La nostra analisi sulla decisione di rinviare lo spostamento del campo per blindare l'iscrizione in Serie B senza fermare i lavori.
18.05.2026 13:00 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
STADIO AREZZO, IL "PIANO B" È UNA SCELTA DI MATURITÀ: ECCO COME CAMBIA IL PROGETTO

LO STADIO CORRE CON IL "PIANO B": UNA SCELTA DI MATURITÀ PER TUTELARE LA SERIE B

Il rinvio dello spostamento del campo è la mossa giusta per evitare rischi burocratici. Da fine mese via alla demolizione della Maratona e capienza aumentata in Sud e in Nord: la nostra analisi sul progetto del pool guidato dall'architetto Fayer.

AREZZO – Quando si vince un campionato straordinario come quello appena messo in bacheca da mister Cristian Bucchi, l'entusiasmo rischia spesso di far perdere di vista il peso della burocrazia. La Serie B, però, è un mondo a parte, un club esclusivo che impone scadenze ferree e criteri strutturali senza deroghe. Per questo motivo, la decisione dell'Arezzo Calcio di varare un "Piano B" per il restyling del "Città di Arezzo" non deve essere letta come un passo indietro, tutt'altro: è una scelta di assoluta maturità societaria e di lungimiranza strategica.

Dietro a questa svolta c'è stata una settimana complessa, un incastro delicatissimo di valutazioni tecniche che ha visto dialogare la Lega di Serie B, l’amministrazione comunale e il pool di professionisti incaricato del progetto (composto da M28Studio, Spsk Studio e Speri Spa), coordinato dall'architetto Carlo Antonio Fayer. La scelta finale, condivisa pienamente con il presidente Guglielmo Manzo, dimostra come la priorità assoluta sia la tutela della categoria conquistata sul campo.

Posticipare alla prossima estate (quella del 2027) i complessi lavori di spostamento e traslazione del terreno di gioco è una mossa d'astuzia regolamentare. Quest'anno l'Arezzo deve affrontare l'iter – ben più corposo e rigido – della prima iscrizione alla cadetteria. Correre il rischio, anche minimo, di non avere il campo pronto per l'inizio della stagione 2026/27 sarebbe stato un azzardo imperdonabile. Fra un anno, con la squadra già iscritta, i tempi tecnici tra maggio e agosto saranno gestibili con molta più serenità. Il cronoprogramma definitivo non subisce variazioni, cambia solo l'ordine degli addendi per blindare la certezza di giocare in casa fin da subito.

La cosa più importante, che i tifosi amaranto devono recepire, è che i lavori non si fermano. Anzi, il Piano B regalerà fin da subito un colpo d'occhio straordinario e una capienza degna dei palcoscenici della Serie B. Già per il prossimo campionato, la Curva Sud vedrà la sua capienza schizzare dagli attuali 3.450 a ben 4.500 spettatori, diventando un vero e proprio muro umano. Anche la Curva Nord salirà a 2.000 posti in attesa della sua ricostruzione, mentre l'impianto di illuminazione – già sostanzialmente a norma – necessiterà solo di piccoli accorgimenti.

Siamo convinti che la strada intrapresa sia quella corretta. Il bello deve ancora venire, e l'attesa sta per finire: tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno le ruspe entreranno ufficialmente in azione per la demolizione della vecchia Maratona. Sarà il primo, storico passo verso lo stadio del futuro. E come ha giustamente sottolineato l'architetto Fayer, quel giorno non sarà solo l'inizio di un cantiere, ma una vera e propria festa per tutta la Arezzo amaranto.