Biohacking e Sport – Monitoraggio e Tecnologia avanzata
Ottimizzare la Performance con il Biohacking - A cura della Dott.ssa Antonella Contartese
Nel mondo dello sport moderno, la differenza tra un successo e un plateau non risiede più solo nell’intensità dell’allenamento, ma nella capacità di gestire l’invisibile: il recupero cellulare, la qualità del sonno e l’equilibrio biochimico. Con l’evoluzione delle scienze integrate, entriamo nell’era del Biohacking, un approccio che permette di “hackerare” positivamente la propria biologia per raggiungere il massimo potenziale.
Fotobiomodulazione: La Luce che Rigenera i Muscoli
Negli atleti, soprattutto per chi pratica sport ad alta intesità, il carico metabolico e infiammatori può risultare elevato. Una delle strategie più innovative consigliate dalla Dott.ssa Contartese è l’utilizzo della fotobiomodulazione luce rossa a 40 Hz. Queste lunghezze d’onda penetrano nei tessuti fino ai mitocondri, le centrali energetiche delle nostre cellule, permettendo di supportare i processi di recupero, ottimizzare la produzione di energia cellulare e ridurre lo stress per l’intero organismo.
Il meccanismo cellulare, alla base dell’intero recupero e incremento della performance, vede coinvolto un aumento della produzione di ATP unica “moneta energetica” delle cellule, a conferma che la fotobiomodulazione rappresenta una tecnica supportata da evidenze scientifiche e che inserita in un protocollo individuale e di precisone permette un incremento della perfomance, non solo percepito dal paziente ma confermato dal monitoraggio di alcuni parametri biofisici e biochimici.
Il Biohacking non è una "scorciatoia", ma una consapevolezza superiore. Come sottolinea la Dott.ssa Contartese, monitorare il proprio stato di benessere attraverso la tecnologia e la biochimica significa smettere di indovinare e iniziare a conoscere, portando la performance sportiva — e la salute a lungo termine — al livello superiore.
