Orgoglio Arezzo: sconfitta di misura e applausi dai 116 del Vigorito
L’Arezzo cade a testa alta: il Benevento vince di misura, ma la festa è tutta amaranto
Un rigore di Salvemini decide la sfida del "Vigorito". Nonostante le numerose assenze, gli uomini di Bucchi sfiorano il pari a più riprese. Sabato prossimo la finale Supercoppa tra Vicenza e Benevento.
BENEVENTO – Non bastano il cuore e l’orgoglio a un Arezzo incerottato per uscire indenne dal "Ciro Vigorito". Nella seconda gara del triangolare di Supercoppa di Serie C, il Benevento s'impone 1-0, grazie a un episodio che spezza un equilibrio durato per gran parte del match. Una sconfitta indolore per il Cavallino Rampante, che chiude così una stagione leggendaria, già impreziosita dalla promozione in Serie B.
IL TABELLINO
BENEVENTO (4-2-3-1): Vannucchi; Romano (22′ st Pierozzi), Scognamillo, Caldirola, Ceresoli (36′ st Celia); Maita (29′ st Kouan), Prisco; Lamesta (36′ st Saio), Tumminello, Della Morte; Salvemini (29′ st Mignani). A disposizione: Russo, Esposito, Sena, Carfora, Manconi, Borghini, Giugliano, Talia, Donatiello.Allenatore: Antonio Floro Flores.
AREZZO (4-3-3): Trombini; Renzi, Gilli, Chiosa, Righetti (35′ st Di Chiara); Cortesi (35′ st Ferrara), Guccione (25′ st Pattarello), Iaccarino; Arena (18′ st Cianci), Varela, Tavernelli (35′ st Concetti). A disposizione: Galli, Venturi, Coppolaro, Casarosa, Chierico. Allenatore: Cristian Bucchi.
Arbitro: D’Eusanio di Faenza.
Rete: 32′ pt rig. Salvemini.
Note: Spettatori presenti 3.000 circa. Ammoniti: Romano, Maita, Tumminello. Angoli: 5-2. Recupero: 1' pt, 4' st.
Il film della partita: decide un episodio
Il primo tempo vive di fiammate. L'Arezzo parte senza timori reverenziali e spaventa i padroni di casa con un'incornata di Righetti che termina di poco a lato. Dall'altra parte, ci pensa un super Trombini a blindare la porta, volando su una conclusione velenosa di Lamesta.
L’equilibrio si rompe al 31’: un intervento ingenuo e in ritardo di Iaccarino su Maita convince l’arbitro D’Eusanio a indicare il dischetto. Dagli undici metri, Salvemini è glaciale: destro incrociato, Trombini spiazzato e vantaggio giallorosso. La reazione amaranto è immediata e porta la firma di Tavernelli, che dopo una bella sterzata sulla sinistra lascia partire un tiro-cross che sfiora il palo, spegnendosi sul fondo.
Ripresa: forcing amaranto e debutti "Green"
In avvio di secondo tempo, l'Arezzo alza il baricentro. Guccione mette alla prova i riflessi di Vannucchi con un sinistro potente dalla distanza. Sul fronte opposto, Prisco prova a chiudere i giochi, ma trova ancora un attento Trombini a sbarrargli la strada.
L’occasione più nitida per il pari capita sui piedi di Arena: il suo diagonale secco viene respinto da Vannucchi proprio verso Tavernelli, che però calcia di prima intenzione spedendo la sfera sopra la traversa. Nel finale, Mister Bucchi tenta il tutto per tutto ricorrendo agli elementi offensivi e regalando minuti preziosi ai giovanissimi Ferrara (2007) e Concetti (2006), simboli di un vivaio sempre più integrato nel progetto prima squadra.
Il congedo di una stagione memorabile
Al triplice fischio, il tabellone segna 1-0 per il Benevento, che sabato si giocherà il trofeo al "Menti" contro il Vicenza. Ma la vera cartolina della serata arriva dal settore ospiti: i 116 tifosi aretini hanno cantato e sostenuto la squadra per 90 minuti, festeggiando insieme ai giocatori l'epilogo di un'annata che resterà nella storia del club. Il ritorno in cadetteria è realtà, e questa sconfitta non scalfisce minimamente la grandezza di quanto costruito finora.
