Lo Sport come Farmaco: La Prevenzione Biologica del Sistema Immunitario.

Come il movimento costante potenzia le nostre difese naturali contro le patologie più complesse.
29.01.2026 21:01 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: Dott. Luca Baiera Master Universitario in Posturologia
Lo Sport come Farmaco: La Prevenzione Biologica del Sistema Immunitario.

SISTEMA IMMUNITARIO E SPORT: DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Il Sistema Immunitario è un sistema di cellule che, nella sua funzionalità, interviene nelle reazioni di difesa immunitaria dell'organismo. Esso è composto da diverse linee di difesa atte a proteggere l'organismo stesso dall'attacco dei germi e dei microrganismi patogeni, la prima delle quali è costituita dalla pelle, nell’ambito dell’apparato tegumentario, definito come prima linea di difesa innata; la seconda linea difensiva è costituita invece dall'insieme del sistema c.d. Reticolo - Istiocitario che è a sua volta formato da grandi cellule c.d. fagocitarie capaci di attivarsi ed inglobare i patogeni che eventualmente riescono a penetrare nell'organismo.

Il corpo umano, nell’affascinante complessità e funzionalità del suo Sistema Immunitario, oltre ad essere composto da questo grande reticolo cellulare difensivo, modulato dal Timo – ghiandola principale nei processi immunitari - presenta altresì alcuni elementi essenziali all’interno dei liquidi organico - corporei, le c.d. Proteine del Complemento che, a loro volta, persistono all’interno del torrente ematico dando ulteriore manforte alla risposta immunitaria durante l’incontro/scontro tra agente patogeno e anticorpo; a tal proposito, per quanto concerne le infezioni virali, c’è da dire che l’Interferone rappresenta un’ulteriore barriera, del tutto essenziale ed assolutamente imprescindibile, proprio perché atto ad interferire, per così dire, contro la replicazione dei virus medesimi ed è costituito da una proteina rilasciata da alcune cellule immunitarie in caso di avvenuta infezione dell’organismo.

Fatta questa breve sintesi, possiamo concludere che il Sistema Immunitario è essenzialmente composto di due caratteristiche e funzioni primordiali: la difesa dai Microrganismi patogeni e la tutela della nostra identità connaturata geneticamente e, in tale particolare ambito, possiamo porre l'accento soprattutto sull'azione che le difese immunitarie, sollecitate e rafforzate da una modulata e specifica attività fisica svolgono, tra le tante, contro il cancro e le sue recidive.

L'azione protettiva che le suddette difese mettono in atto contro una patologia tra le più comuni e multifattoriali come il cancro riguarda principalmente le cellule T, le cellule B, le cellule Dendritiche e le cellule Natural Killer ed oggi, nell’ambito delle terapie oncologiche somministrate ai pazienti, lo Sport e l’attività fisica moderata sono ormai annoverati come elementi assolutamente imprescindibili in grado di intaccare positivamente ed in modo rilevante la qualità della vita nonché di assopire e limitare gli effetti collaterali, spesso devastanti, dei farmaci chemioterapici; l’efficacia immunitaria delle predette cellule e quindi, la loro capacità di azione di difesa organica in caso di patologia conclamata scaturisce direttamente dal movimento costante, qualitativamente corretto e debitamente svolto sotto il controllo del Professionista preposto, cui siamo disposti a sottoporci ogni giorno nella sua adeguata intensità, inoltre, il meccanismo sistemico che ne scaturisce, secondo alcuni studi, sembrerebbe particolarmente efficace nelle recidive di alcuni tipi di neoplasie come quella della mammella e del colon-retto nonché amplificherebbe gli effetti, questa volta positivi, dei farmaci chemioterapici.

Un discorso a parte andrebbe fatto per la fase c.d. “Open Window”, nelle immediate ore successive ad uno o più allenamenti svolti ad alta intensità – modalità, questa, non propriamente indicata per qualsivoglia soggetto affetto da patologie più o meno importanti - periodo nel quale c'è un indebolimento in acuto delle difese immunitarie dovuto proprio allo stress ed alle sollecitazioni alle quali è stato sottoposto precedentemente l'organismo durante l’attività e/o l’allenamento, con la possibilità neppure tanto remota da parte dell'atleta stesso, di contrarre infezioni virali proprio durante questa fase di contingente indebolimento.

Lo Sport o comunque l'attività fisica intesa come farmaco di prevenzione biologica, possibilmente svolta sempre sotto stretto controllo del Professionista del movimento, resta il miglior viatico per un benessere personale impostato al meglio per il suo raggiungimento.

Dott. Luca Baiera Master Universitario in Posturologia