Il Cavallino torna a correre: l’Arezzo abbatte la Torres ed è in Serie B!

Le perle di Tavernelli, Arena e Pattarello firmano il 3-1 finale. Dopo 19 anni l’incubo finisce, inizia la festa amaranto.
27.04.2026 14:12 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Il Cavallino torna a correre: l’Arezzo abbatte la Torres ed è in Serie B!

L’Arezzo è in Serie B! Tris alla Torres e apoteosi al “Comunale”: 19 anni dopo, il sogno è realtà

AREZZO – Il lungo inverno è finito. Dopo diciannove anni di attesa, sofferenze e rinascite, l’Arezzo torna ufficialmente in Serie B. In un "Città di Arezzo" ribollente di passione, con ottomila cuori amaranto a spingere sotto un sole già estivo, i ragazzi di Cristian Bucchi superano 3-1 la Torres nell’ultima, decisiva fatica. Una vittoria di nervi, tecnica e cuore, che certifica il primato solitario a +3 sull’Ascoli.

IL TABELLINO

AREZZO (4-3-3): Venturi; De Col, Coppolaro, Chiosa, Righetti; Mawuli (42’ st Gigli), Iaccarino, Ionita (42’ st Viviani); Arena (34’ st Pattarello), Cianci (18’ st Ravasio), Tavernelli. A disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Renzi, Guccione, Varela, Gilli, Chierico, Cortesi, Di Chiara, Concetti. Allenatore: Cristian Bucchi.

TORRES (3-4-2-1): Zaccagno; Baldi, Antonelli, Zanandrea (30’ st Fabriani); Zecca (26’ st Masala), Brentan, Mastinu (26’ st Diakite), Zambataro (25’ pt Liviero); Di Stefano, Sala; Sorrentino. A disposizione: Marano, Luciani, Idda, Lunghi, Bonin. Allenatore: Alfonso Greco.

ARBITRO: Mattia Ubaldi di Roma. RETI: pt 39’ Tavernelli; st 2’ Di Stefano, 9’ Arena, 49’ Pattarello.

NOTE: Spettatori presenti 8.000 circa. 

Il primo tempo: Tavernelli rompe l'equilibrio

L'avvio è contratto. L'Arezzo sente il peso della storia, la Torres quello della necessità di punti salvezza. Al 9’ un brivido percorre la schiena dei tifosi: Sorrentino salta Venturi e calcia a botta sicura, ma Chiosa salva miracolosamente sulla linea (anche se l'azione verrà poi fermata per offside).

L'Arezzo risponde con le fiammate di Tavernelli e Mawuli, ma Zaccagno sembra insuperabile. La pressione cresce e al 39’ lo stadio esplode: Tavernelli si accentra da sinistra e scarica un destro terrificante che si infila sotto l’incrocio dei pali, complice una lieve deviazione di Mawuli. È il gol del vantaggio, il decimo stagionale per l'esterno, che manda gli amaranto al riposo sull'1-0.

Ripresa thriller: dal pari di Di Stefano alla "perla" di Arena

Il secondo tempo si apre con una doccia fredda. Al 2', la Torres pareggia: Liviero crossa basso e Di Stefano anticipa tutti firmando l'1-1. Il silenzio cala sul Comunale, interrotto solo dal check del FVS che conferma la regolarità della rete.

Ma l'Arezzo di quest'anno ha un'anima d'acciaio. Al 9’, Alessandro Arena decide di scrivere la storia: riceve in area, sterza secco mandando al bar il difensore e disegna un arcobaleno col sinistro che bacia il palo lungo e si insacca. Un eurogol che vale una carriera e riporta l'Arezzo avanti.

Il sigillo di Pattarello e l'inizio della festa

Bucchi gestisce i cambi con sapienza, concedendo la passerella a un immenso Arena (standing ovation per lui) e inserendo forze fresche. La Torres tenta il tutto per tutto, ma la difesa amaranto regge l'urto. Nel recupero, al 49’, arriva la parola "fine": Pattarello ruba palla a Fabriani, scambia con Ravasio e deposita in rete il 3-1. È il suo 13° sigillo, quello della liberazione.

Al triplice fischio, dopo 8 minuti di recupero infiniti, scatta l'apoteosi. L'Arezzo vola a quota 76 punti, l'Ascoli cade a Campobasso e la città può finalmente urlare la sua gioia. L'Arezzo è tornato.