Sentenza Ravasio e muro Venturi: la capolista espugna il Barbetti col brivido FVS.

Analisi di un successo pesante: l'Arezzo gestisce, soffre e colpisce. Record di imbattibilità per la difesa (705') e primato blindato.
24.02.2026 10:43 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Sentenza Ravasio e muro Venturi: la capolista espugna il Barbetti col brivido FVS.

️ Sentenza Ravasio: l'Arezzo abbatte il tabù Gubbio e vede il traguardo

GUBBIO (352): 12 Krapikas; 23 Bruscagin, 15 Signorini, 5 Di Bitonto; 34 Zallu (14′ st 10 Di Massimo), 44 Saber (40′ st 82 Djankpata), 8 Rosaia (32′ st 21 Carraro), 6 Varone, 29 Murru (32′ st 3 Tentardini); 73 Ghirardello (14′ st 11 Mastropietro), 77 Minta.A disposizione: 1 Bagnolini, 56 Tomasella, 4 Baroncella, 17 Fazzi, 27 Podda, 40 Costa, 45 Bacalini. Allenatore: Domenico Di Carlo.

AREZZO (433): 22 Venturi; 6 Renzi, 4 Coppolaro, 15 Gigli, 37 Righetti (32′ st 77 Di Chiara); 78 Iaccarino (36′ st 26 De Col), 7 Guccione, 24 Chierico; 10 Pattarello (23′ st 11 Arena), 91 Ravasio (23′ st 71 Cianci), 21 Tavernelli (23′ st 11 Varela). A disposizione: 1 Trombini, 12 Galli, 5 Casarosa, 45 Perrotta. Allenatore: Cristian Bucchi.

ARBITRO: Domenico Leone di Barletta (Luca Chiavaroli di Pescara – Emanuele Fumarulo di Barlett). Quarto ufficiale: Gianluca Renzi di Pesaro. Operatore Fvs: Laura Gasparini di Macerata.

Marcatore : 53' Ravasio

LA CRONACA: UN'INVASIONE DA CAPOLISTA

Non è stata una semplice trasferta, è stata una prova di forza collettiva. L'Arezzo di Cristian Bucchi non si ferma più e schianta il tabù Gubbio dopo ben 86 anni di attesa. In un "Pietro Barbetti" trasformato in una succursale del Comunale grazie a 1.200 cuori amaranto, la capolista ha giocato con la personalità di chi sa di avere il destino nelle proprie mani.

Il primo tempo è una partita a scacchi. Il Gubbio di Di Carlo prova a pungere su calcio piazzato con Zallu, ma l'Arezzo risponde colpo su colpo. È Pattarello l'uomo più pericoloso: prima impegna Krapikas con una girata velenosa all'angolino, poi spreca una punizione dal limite. Le squadre vanno al riposo sullo 0-0, ma la sensazione è che l'inerzia sia tutta di marca ospite.

IL MOMENTO DELLA VERITÀ: L'ESTASI DI RAVASIO

La ripresa si apre con il lampo che decide il campionato. Al minuto 8, Chierico recupera un pallone vitale ringhiando su Saber a metà campo e serve Pattarello. Il numero 10 rientra sul sinistro e scaglia un fendente sul palo lungo: Krapikas si allunga ma la deviazione è corta. Sulla palla si avventa come un falco Riccardo Ravasio, che di sinistro ribadisce in rete e corre a prendersi l'abbraccio del muro amaranto. È il gol della diciannovesima vittoria, un sigillo che pesa come un macigno.

GESTIONE, VAR E CUORE: IL MURO DI BUCCHI

Il finale è vietato ai deboli di cuore. Il Gubbio preme e si affida anche alla tecnologia (FVS), ma l'arbitro Leone di Barletta è irremovibile: prima sanziona con il giallo la simulazione di Minta (nonostante il check al monitor), poi nega un secondo rigore per un contatto tra Righetti e Saber.

Mister Bucchi legge la gara magistralmente: cambia l'intero tridente inserendo Cianci, Varela e Arena, poi blinda la difesa spostando Renzi a centrocampo e inserendo De Col e Di Chiara. Il risultato è un fortino inespugnabile che permette a Venturi di toccare quota 705 minuti di imbattibilità.

VERSO IL BIG MATCH

Al triplice fischio esplode la festa. Il Presidente Guglielmo Manzo e il DS Aniello Cutolo possono sorridere: il progetto tecnico sta raccogliendo i frutti di una programmazione esemplare. Con questo successo l'Arezzo sale a quota 62 punti, mantenendo il Ravenna a debita distanza (+10, con i romagnoli che hanno una gara da recuperare).

Domenica prossima al "Città di Arezzo" arriva proprio il Ravenna. Sarà la "Giornata Amaranto", sarà l'appuntamento con la storia. Il coro che si leva da Gubbio è chiaro: "Salutate la Capolista".