Bucchi, il capolavoro di Gubbio: come vincere in emergenza totale.
L’Analisi Tattica: Il "Capolavoro di Equilibrio" di Cristian Bucchi
Se la vittoria di Gubbio è un mattone pesantissimo verso la Serie B, la firma in calce è quella del Mister. Bucchi ha dovuto fare i conti con un'emergenza che avrebbe fatto tremare chiunque: fuori la diga di centrocampo (Ionita e Mawuli) e la colonna vertebrale difensiva (Chiosa e Gilli).
1. La Gestione dell'Emergenza Difensiva
Senza i centrali titolari, Bucchi ha scommesso sulla coppia Coppolaro-Gigli. Una scelta obbligata ma gestita con una linea difensiva leggermente più bassa del solito per non esporre i centrali alle imbucate di Minta e Ghirardello. Il risultato? Venturi sale a 705 minuti di imbattibilità, segno che l'organizzazione corale conta più dei singoli nomi.
2. Il "Gioco d'Azzardo" sulle Diffide
La vera sfida era psicologica. Con ben sei titolari a rischio squalifica per il big match contro il Ravenna (Coppolaro, Guccione, Pattarello, Righetti, Varela), Bucchi ha chiesto una partita di "sciabola e fioretto".
Missione quasi compiuta: Gli amaranto hanno giocato con un'intelligenza feroce, evitando falli di frustrazione o proteste inutili.
La nota dolente: L'ammonizione di Coppolaro al 15' del primo tempo è l'unico neo. Il difensore, pur avendo giocato una gara monumentale, sarà costretto a saltare la sfida di domenica prossima. Un'assenza che peserà, ma che Bucchi ha già dimostrato di saper assorbire ruotando gli uomini.
3. La Strategia dei Cambi: "Sostituire la Qualità con la Fisicità"
La gestione del vantaggio è stata da manuale. Al 23' della ripresa, Bucchi ha capito che il Gubbio avrebbe alzato il ritmo del forcing. Invece di arroccarsi, ha cambiato l'intero tridente:
Fuori la fantasia di Pattarello e Tavernelli, dentro i centimetri e il peso di Cianci e la velocità di Varela per le ripartenze.
Il capolavoro finale: L'inserimento di De Col e Di Chiara a dieci minuti dalla fine. Spostando Renzi (l'uomo ovunque) a centrocampo, Bucchi ha alzato un muro davanti alla difesa che ha letteralmente tolto l'aria ai trequartisti di Di Carlo.
4. Una Squadra "Camaleontica"
Nonostante le assenze di giocatori chiave come Ionita e Mawuli, l'Arezzo non ha perso l'identità nel 4-3-3. Chierico e Iaccarino hanno garantito quella legna necessaria a sostenere la classe di Guccione. È la dimostrazione che il lavoro del DS Aniello Cutolo sul mercato è stato impeccabile: questa non è una squadra di 11 titolari, è un blocco granitico di 22 protagonisti.
