L’Arezzo delle "Quattro Ruote Motrici" non si ferma: dalla fatica di Rigutino al sogno del Comunale.

Giorgio Ciofini a Sport a km 0: "Società presente e staff di eccellenza. Questa squadra ha la consapevolezza dei grandi."
25.02.2026 09:19 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
L’Arezzo delle "Quattro Ruote Motrici" non si ferma: dalla fatica di Rigutino al sogno del Comunale.

L’AREZZO DI RIGUTINO: DOVE SI COSTRUISCE IL SOGNO. CIOFINI: "MACCHINA PERFETTA"

RIGUTINO – C’è un filo invisibile che unisce il silenzio laborioso del centro sportivo di Rigutino al frastuono atteso domenica alle 17:30 al "Città di Arezzo". Un filo che Giorgio Ciofini, ai microfoni di Sport a km 0, dipana con la consueta lucidità tecnica, fotografando un momento storico per i colori amaranto.

La risposta della città L'appello del Presidente Manzo è stato recepito: il "tutto esaurito" è ormai dietro l'angolo. Ma come influisce questo clima sui giocatori? Secondo Ciofini, la pressione positiva della piazza è la "benzina extra" che permette ai ragazzi di Bucchi di alzare i giri del motore proprio nel momento cruciale.

Lo scacchiere dei centrali Il rientro di Chiosa e Gilli dalla squalifica cade nel momento perfetto, compensando lo stop forzato di Coppolaro. Ciofini sottolinea come l'Arezzo abbia una rarità per la categoria: tre o quattro titolari intercambiabili che permettono alla difesa (reduce da 705' di imbattibilità) di non cambiare mai fisionomia, chiunque scenda in campo.

Emergenza e Risposta: Benvenuto Viviani L'infortunio di due pedine chiave come Ionita e Mawuli avrebbe messo in ginocchio chiunque, ma non questo Arezzo. L’arrivo di Mattia Viviani è la prova di una società che non lascia nulla al caso. Ciofini analizza l'innesto tattico: personalità e visione di gioco per mantenere alta la qualità in mediana.

Il marchio di fabbrica: Il Metodo Bucchi In chiusura, l'analisi si sposta sullo staff tecnico. A Rigutino si lavora su spartiti precisi. La vittoria di Gubbio, ottenuta nonostante le pesanti assenze, è la prova del nove: l'identità dell'Arezzo è superiore ai singoli. È questa consapevolezza, unita a una condizione fisica invidiabile, a rendere gli amaranto una "quattro ruote motrici" pronta a superare anche l'ostacolo Ravenna.