L’Arezzo scaccia la crisi: il derby con il Livorno è amaranto
L’Arezzo scaccia la crisi: il derby è amaranto, Livorno al tappeto
In una domenica carica di tensione e dal sapore antico, l'Arezzo ritrova se stesso, i tre punti e il sorriso. Davanti al pubblico delle grandi occasioni, la squadra di Bucchi supera per 2-0 un Livorno mai domo, ma apparso tecnicamente inferiore alla furia agonistica degli amaranto (oggi in un'inedita e fortunata divisa nera). Una vittoria "scaccia-crisi" fondamentale, che permette all'Arezzo di rispondere colpo su colpo all'Ascoli e mantenere la vetta della classifica a soli 180 minuti dal termine del campionato.
Avvio sprint: Ionita rompe il ghiaccio
L'atmosfera è elettrica fin dal sorteggio: il Livorno sceglie di invertire campo, costringendo l'Arezzo ad attaccare verso la Curva Nord nel primo tempo. Una rarità stagionale che sembra però portare bene. Al 4' minuto, lo stadio esplode: azione insistita di Arena, rimpallo favorito da Righetti e palla che arriva a Ionita. Il centrocampista moldavo, con la freddezza del veterano, piazza il piattone destro nell'angolino: 1-0. Il gol viene convalidato dopo una silenziosa revisione al monitor (FVS), segnando la prima rete ufficiale in amaranto per il numero 24.
Il vantaggio allenta i nervi. L'Arezzo domina il gioco guidato da un Ionita "immarcabile", capace di sfiorare il raddoppio al 38' con un bolide deviato miracolosamente da Seghetti. Il Livorno si vede solo al 19' con una conclusione di Bonassi, ben parata da Venturi, ma fatica a contenere le folate di Arena e Tavernelli.
Ripresa di sofferenza e legni
Nel secondo tempo, la musica non cambia, ma l'Arezzo pecca di cinismo. Arena ha tre occasioni d'oro per chiudere il match nei primi dieci minuti, ma manca di precisione. Al 8', la sfortuna si mette di mezzo: splendido cross di Tavernelli per l'accorrente Mawuli, la cui conclusione al volo si stampa sul palo a portiere battuto.
Nonostante le proteste per alcuni contatti dubbi in area su Cianci e il neo-entrato Varela (l'arbitro Ursini lascia correre senza ricorrere alla card del FVS), lo stadio continua a spingere. Al 25', un momento di grande commozione unisce le tifoserie: la Curva Minghelli espone uno striscione per Piermario Morosini, applaudito anche dai sostenitori livornesi presenti.
Varela firma il colpo del KO
Bucchi rimescola le carte inserendo Viviani e Ravasio, ed è proprio quest'ultimo a propiziare il gol della sicurezza. Al 38', Ravasio protegge un pallone difficile e serve Varela: "Momo" controlla e di controbalzo fredda Seghetti nell'angolino basso. Un'esultanza liberatoria, con tanto di salto mortale, per un gol che all'attaccante portoghese mancava dallo scorso ottobre.
Il triplice fischio sancisce la fine di un digiuno casalingo durato due mesi. L'Arezzo resta in cima alla piramide e si prepara ai due atti finali di questa entusiasmante volata verso la Serie B.
Verso la Gloria: Il Calendario Finale
Il successo nel derby è benzina pura per le prossime due battaglie che decideranno il destino del girone:
19 Aprile : Pineto - Arezzo e Ascoli - Guidonia
26 Aprile : Arezzo - Torres e Campobasso - Ascoli
Con questa determinazione e un Ionita in stato di grazia, il sogno della promozione diretta è più vicino che mai.
