... con Stefano Ferrini

26.05.2020 14:56 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: Ufficio Stampa ASD Rassina
... con Stefano Ferrini

STEFANO FERRINI “TUCA” DOC

Stefano Ferrini detto Tuca come abbreviativo del suo locale “Tucano” ha vissuto i tre mesi di sospensione della propria attività commerciale come una sorta di calvario dal quale venire fuori il più in fretta possibile. La sua è una disamina lucida sulla situazione del momento sia in campo economico che a livello calcistico , dove, pur essendo partecipe di una stagione esaltante del Rassina, rimane la forte delusione per non essere riusciti a completare un’opera che sembrava alla portata di un gruppo compatto ed in grande condizione.

COME VALUTI LA PROMOZIONE DI ALBERORO E MONTAGNANO? “Se si va a considerare quello che queste due squadre sono riuscite a realizzare nel corso della stagione è giusta la decisione adottata visto che non si riprenderà a giocare ed era comunque necessario emettere dei verdetti. Sono comunque convinto che entrambe non se la sentono conquistata pienamente. In fin dei conti, nel giro di pochi punti, con sei giornate ancora da disputare oltre a loro c’eravamo noi, il Bibbiena e la Sansovino tutte in lotta per puntare al salto di categoria. Una decisione la dovevano prendere comunque anche se sarebbe stato bello completare il campionato vista la lotta serrata sia per il vertice che per non retrocedere”.

NON ERA MEGLIO DISPUTARE I PLAY OFF ED I PLAY OUT? “Sarebbe stato anche divertente per tutte le squadre coinvolte sia in testa che in coda. Non so cosa decideranno per il prossimo anno perché senza vaccino e con le norme di sanificazione vigenti, le società dilettantistiche sono in grande difficoltà a garantire certi protocolli davvero troppo complicati ed onerosi per le casse sociali già in difficoltà per una situazione economica che ovviamente si ripercuote in negativo anche nelle sponsorizzazioni”.

SI E’ TRATTATO DI UN CAMPIONATO FALSATO DALLO STOP E TROPPO PENALIZZANTE PER IL RASSINA… “Questo è poco ma sicuro! Eravamo in un momento buono e con grande fiducia sulle nostre possibilità e quindi l’interruzione del campionato , ci ha fortemente penalizzato. Purtroppo la situazione pandemica ha reso impossibile la continuazione del campionato e quindi bisogna prenderne atto e andare avanti. Avevamo iniziato con fasi alterne di rendimento perché eravamo una squadra molto rinnovata ma poi, trovata la giusta quadratura, la situazione è cambiata in positivo e si andava bene perché ci divertivamo ed il lavoro fatto pagava”.

QUALE E’ STATO IL SEGRETO DEL BEL TORNEO DEL RASSINA? “Diciamo il gruppo fantastico dove c’erano tanti ragazzi con voglia di giocare e di aiutarsi reciprocamente. Sono risultati fondamentali sia quelli che giocavano che quelli che rimanevano fuori. E’ stato davvero un bel mix tra società, mister, staff e tutti noi giocatori. Tutte componenti giuste al posto giusto che tutte insieme hanno fatto la differenza che poteva risultare vincente”.

SARA’ UNA SQUADRA COMPETITIVA ANCHE PER IL FUTURO? “Assolutamente si perché il difficile era riuscire ad amalgamare un gruppo rinnovato e questa difficoltà ormai l’abbiamo superata. All’andata abbiamo avuto alti e bassi e poi c’è stata la svolta che ci ha portato davvero a sfiorare l’impossibile”

CI SONO QUINDI LE POTENZIALITA’ PER SPERARE NEL SALTO DI CATEGORIA? “Sulla carta anche il prossimo anno dovremmo risultare competitivi anche se la situazione sia per quanto ci riguarda che per le altre squadre potrebbe cambiare. Molte società , così stando le cose , non ripartiranno e quindi ci saranno più giocatori disponibili su un mercato che sarà comunque difficile per tutti a causa del ridimensionamento dovuto alle difficoltà nel reperire sponsorizzazioni. Ci saranno quindi diverse valutazioni da fare quando si riprenderà a giocare sia da parte dei giocatori che delle società. Se comunque dovessimo rimanere con questa rosa, potremmo comunque rimanere competitivi e senza precluderci alcun tipo di ambizione”.

IN TEMPO DI CORONAVIRUS QUALE E’ IL TUO SOGNO NEL CASSETTO? “Non ci ho pensato, mi cogli alla sprovvista. Di questi tempi credo che bisogna campare alla giornata senza programmare il futuro. Importante è mantenere la salute e poi magari che le cose migliorino per tutti dal punto di vista lavorativo ed economico”.