La Vis Pesaro di Stellone: un muro di muscoli e talento per fermare l'Arezzo
La Vis Pesaro al bivio: solidità difensiva e talenti di mercato per fermare la capolista
Dopo un turno di riposo forzato che ha permesso di ricaricare le pile, la Vis Pesaro si presenta all'appuntamento casalingo contro l'Arezzo con una doppia missione: riscattare lo scivolone interno contro il Pineto e dimostrare che le distrazioni del calciomercato non hanno intaccato l'anima del gruppo guidato da Roberto Stellone.
Il fortino di Stellone: una difesa da vertice (con qualche ombra)
I numeri non mentono: con soli 16 gol subiti, la Vis Pesaro vanta la seconda miglior difesa del torneo, al pari dell'Arezzo e dietro solo alla corazzata Ascoli. Il pacchetto arretrato è una struttura fisica imponente, dominante sulle palle alte e solida in marcatura. Tuttavia, l'ultima uscita ha mostrato crepe inaspettate: una difesa apparsa "svagata", forse distratta dalle sirene di mercato che avvolgono i suoi pezzi pregiati.
Domani rientrerà Ceccacci, un giovane under tra i più richiesti, che insieme all'esperto Bove e a Primasso (o Zoia) dovrà blindare l'area. Il punto debole? La profondità. Se gli attaccanti dell'Arezzo saranno bravi a non dare punti di riferimento e a colpire in velocità, i giganti biancorossi potrebbero andare in affanno.
Il cuore pulsante: tra "senatori" e giovani instancabili
Il motore della Vis Pesaro è un mix sapiente. Sugli esterni brilla la stella di Vezzoni: l'italo-argentino classe 2001 è lo stakanovista del campionato (mai un minuto saltato) e fa dell'uno contro uno la sua arma letale. Sulla fascia opposta agisce Zoia, elemento duttile capace di ricoprire più ruoli.
A centrocampo, la luce è quella del capitano Di Paola, ma la vera sorpresa è la "seconda giovinezza" di Pucciarelli. L'ex Empoli, reinventatosi interno di centrocampo a 30 anni, garantisce qualità ed equilibrio insieme a Paganini, trasformato da Stellone in un vero tuttocampista. È qui che si giocherà la partita a scacchi: se lasciata palleggiare, la Vis è pericolosa; se pressata alta, tende a smarrire la bussola del gioco.
L'attacco e le assenze
Davanti, Stellone deve fare i conti con l'infermeria. Mancheranno Jallow e Tavernaro (stagione finita per lui), ma il peso del reparto graverà sulle spalle di Nicastro. Il centravanti fa un lavoro oscuro enorme, aprendo spazi per il giovane Stabile, attuale capocannoniere dei marchigiani con 5 centri e favorito per una maglia da titolare.
La probabile formazione (3-4-1-2)
Stellone dovrebbe affidarsi al collaudato 3-4-1-2:
Porta: Pozzi.
Difesa: Bove, Primasso, Ceccacci (in ballottaggio con Zoia).
Centrocampo: Vezzoni e Zoia (o Beghetto) sulle corsie; Paganini e Pucciarelli in mediana.
Trequarti: Di Paola agirà dietro le punte.
Attacco: Nicastro e Stabile.
I punti di forza e le fragilità della Vis:
Palla inattiva: La fisicità di Tonucci e Bove è una minaccia costante nelle aree avversarie.
Qualità individuale: Di Paola e Vezzoni possono saltare l'uomo e creare superiorità numerica in ogni momento.
Il fattore mentale: Il rientro dopo il riposo e le voci di mercato su Ceccacci e Mariani sono variabili incognite che Stellone dovrà gestire con cura.
L'Arezzo troverà una squadra che sa soffrire e che, se non aggredita subito, ha la qualità per gestire il ritmo della gara. Sarà fondamentale per gli amaranto togliere il respiro a Di Paola e puntare sulla rapidità per scardinare il muro biancorosso.
