Arezzo, contro l'emergenza: a Gubbio per difendere il primato.

Difesa inedita dopo 615 minuti d’invincibilità e mediana incerottata. Bucchi: "La pressione è un privilegio, ora testa solo al Barbetti".
20.02.2026 17:08 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Arezzo, contro l'emergenza: a Gubbio per difendere il primato.

Arezzo, missione Gubbio: tra emergenza difesa e il "muro" dei mille tifosi

L’appuntamento al "Barbetti" non è solo una trasferta, è un esame di maturità. L'Arezzo si presenta a Gubbio con la consapevolezza della capolista, ma anche con la necessità di ridisegnare i propri equilibri. In un girone B che non concede pause, la sfida contro i rossoblù di Di Carlo cade esattamente a sette giorni dal big match contro il Ravenna, rendendo imperativo il mantra di Mister Bucchi: pensare a una gara per volta.

Emergenza Difesa: il muro da ricostruire

Per la prima volta in stagione, Bucchi dovrà fare a meno contemporaneamente della sua coppia centrale titolare. Le squalifiche di Chiosa e Gilli costringono il tecnico a rimettere mano a un reparto che è stato, finora, la vera cassaforte del primato: 615 minuti senza subire gol sono un biglietto da visita che oggi va difeso con interpreti diversi, alzando ai massimi livelli la soglia di attenzione.

Centrocampo e dubbi in attacco

Le cattive notizie non arrivano solo dal pacchetto arretrato. Le assenze certe di Ionita e Mawuli privano la mediana di fisicità ed esperienza. È dunque scontato il rilancio di Iaccarino, chiamato a fare schermo e qualità accanto a Chierico e Guccione. In avanti resta il rebus Cortesi: le sue condizioni verranno valutate fino all'ultimo, ma le probabilità di vederlo in campo dal primo minuto sono ridotte al lumicino.

La "Trappola" di Di Carlo

Se la classifica vede il Gubbio in una posizione intermedia, i valori tecnici della rosa umbra raccontano un'altra storia. Mister Di Carlo ha scaldato l'ambiente ricordando gli episodi arbitrali del match d'andata, un segnale chiaro: al "Barbetti" sarà battaglia vera. Il Gubbio attraversa un buon momento e cercherà di sfruttare l'inedito assetto difensivo amaranto.

Il fattore "dodicesimo uomo"

A rendere speciale il pomeriggio eugubino sarà però la macchia amaranto sugli spalti: oltre mille tifosi al seguito. La città sente "profumo di traguardo" e non vuole lasciare sola la squadra nel momento più delicato.

Le parole di Mister Bucchi: "Giocare per il primato e il salto di categoria è un privilegio, non un peso. La pressione deve essere la nostra forza. A Gubbio servirà calma, lucidità e la capacità di conquistare il risultato centimetro dopo centimetro."

L'obiettivo è chiaro: disinnescare la trappola eugubina e arrivare allo scontro diretto con il Ravenna con il vantaggio intatto. Per farlo, l'Arezzo dovrà dimostrare che la forza del gruppo supera quella delle assenze.