Arezzo, colpo Viviani e carica Bucchi.: "La pressione è un privilegio".
Arezzo, missione Gubbio: tra l’orgoglio di Bucchi e il colpo Mattia Viviani
La vigilia di Gubbio-Arezzo non è una vigilia qualunque. Mentre la squadra si prepara a scendere in campo al "Barbetti" in piena emergenza difensiva e mediana, l’ambiente amaranto è stato scosso da un doppio colpo di scena: la brutta notizia del lungo stop di Ionita e la risposta immediata della società con l'ingaggio del talentuoso Mattia Viviani.
Bucchi: "La pressione? Un privilegio da campioni"
In conferenza stampa, Mister Bucchi ha mostrato il volto fiero di chi guida la capolista. Nonostante le assenze pesanti di Chiosa, Gilli, Ionita e Mawuli, il tecnico non cerca alibi:
"Sentire la pressione non deve spaventarci, anzi. Per l'Arezzo, correre per il primato e il salto di categoria è un privilegio che ci siamo guadagnati sul campo. Questa pressione deve trasformarsi in energia positiva. A Gubbio sarà dura, ma chi scenderà in campo sa che la maglia che indossa pesa e onora un sogno collettivo."
Il mercato risponde: ecco Mattia Viviani
La notizia del pomeriggio ha però cambiato il clima: l’Arezzo ha battuto la concorrenza della Virtus Verona assicurandosi le prestazioni di Mattia Viviani. Classe 2000, bresciano doc, Viviani è il classico profilo del "predestinato": cresciuto nel vivaio delle rondinelle, ha debuttato giovanissimo in Serie A per poi imporsi come uno dei migliori prospetti della Serie B con le maglie di Chievo, Cosenza e Benevento.
Svincolatosi dai campani a fine gennaio dopo una chiusura di rapporto complicata, Viviani arriva ad Arezzo con un contratto fino al 30 giugno. Una scommessa calcolata: la società valuterà il suo apporto e la sua tenuta fisica in questi mesi per poi decidere il futuro, che dipenderà inevitabilmente anche dalla categoria.
Tegola Ionita: stop di un mese e mezzo
L'innesto di Viviani si è reso necessario dopo il verdetto medico su Ionita. Gli accertamenti hanno evidenziato una lesione parziale del bicipite femorale sinistro: per il moldavo si prospettano 4/6 settimane di stop, con un rientro previsto solo per l'inizio di aprile. Un’assenza che, sommata a quella di Mawuli (rischia di stare fuori per qualche settimana) e al forte dubbio su Cortesi, per la trasferta di Gubbio, obbliga Bucchi a ridisegnare completamente il cuore della squadra.
