Arezzo, cinismo da capolista: basta un lampo di Renzi per la fuga.

Meno spettacolo ma tanta sostanza per gli amaranto, che sfruttano i passi falsi delle inseguitrici e volano a +4.
13.01.2026 10:32 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Arezzo, cinismo da capolista: basta un lampo di Renzi per la fuga.

Arezzo - Pontedera 1 - 0

AREZZO (4-3-3): Venturi; De Col (17′ pt Renzi), Coppolaro, Chiosa, Righetti; Chierico (44′ st Meli), Guccione, Ionita; Pattarello (25′ st Arena), Cianci, Tavernelli (25′ st Varela). A disposizione: Trombini, Galli, Tito, Gigli, Perrotta, Dezi. Allenatore: Cristian Bucchi.

PONTEDERA (3-5-1-1): Biagini; Paolieri (37′ st Perretta), Piana, Pretato; Cerretti, Scaccabarozzi (24′ st Wagner), Caponi, Manfredonia (37′ st Bassanini), Migliardi (14′ st Ianesi); Faggi (37′ st Yeboah); Nabian. A disposizione: Vannucchi, Strada, Giacomelli, Gueye, Pietrelli, Beghetto, Battimelli. Allenatore: Simone Banchieri.

Arbitro: Riccardo Tropiano di Bari.

Rete: pt 27′ Renzi.

Note: Spettatori 3.866. Ammoniti: Caponi, Faggi, Chiosa, Cerretti. Angoli 4-2. Recupero 3' + 4'.

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Non è stata la versione più spumeggiante della stagione, ma è stata senza dubbio la più pesante. L’Arezzo di Cristian Bucchi vince di "corto muso", batte il Pontedera 1-0 e approfitta dei passi falsi delle inseguitrici per dare il via alla prima vera fuga solitaria in vetta alla classifica.

In una serata dove l'estetica ha lasciato spazio alla concretezza, gli amaranto si godono il primato con 4 punti di vantaggio sul Ravenna secondo, trasformando il Comunale in un fortino di speranza e solidità.

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L’atmosfera delle grandi occasioni accoglie le squadre: la Curva Sud Minghelli regala una coreografia da brividi per celebrare i trent’anni del gruppo Ultras, colorando lo stadio e spingendo i ragazzi di Bucchi fin dal primo minuto.

La partita, però, non è in discesa. Al 12' l'Arezzo perde De Col per infortunio. Bucchi è costretto al cambio forzato inserendo Renzi, al rientro dopo un lungo stop che durava dall'11 ottobre. È il classico segnale del destino: al 27', proprio il nuovo entrato si avventa su una palla vagante in area e calcia di sinistro. La conclusione colpisce il palo, carambola sulla spalla di un incolpevole Biagini e rotola in rete. È l'1-0 che fa esplodere il Comunale.

Il Pontedera prova a reagire, ma la difesa amaranto regge bene, anche grazie a un pizzico di fortuna e al VAR (FVS) che per due volte nega il rigore agli ospiti su contatti dubbi (Chiosa-Nabian al 5' e Righetti-Scaccabarozzi nella ripresa). L'unico vero brivido arriva al 22' del secondo tempo, quando Scaccabarozzi grazia Venturi calciando a lato da ottima posizione.

Analisi: Meno "Sera", più Cemento

Se in altre occasioni l'Arezzo aveva incantato per il gioco fluido, contro il Pontedera si è visto un gruppo capace di soffrire. Un Arezzo "meno bello", forse, ma tremendamente efficace. La squadra ha saputo gestire il vantaggio senza esporsi troppo, mostrando una maturità da capolista che sa vincere anche le partite sporche.

Con i risultati dagli altri campi che sorridono, la squadra di Bucchi si trova ora a gestire un tesoretto di 4 punti di vantaggio. La strada verso il salto di categoria è ancora lunga, ma la solidità mostrata oggi è il miglior biglietto da visita per il futuro.