La partita perfetta di Benedetti : gestione tecnica da maestro a Lumezzane

Il tecnico amaranto non sbaglia un cambio: mosse azzeccate nel secondo tempo che blindano la difesa e garantiscono il fondamentale doppio successo consecutivo in Serie B.
30.11.2025 00:10 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
La partita perfetta di Benedetti : gestione tecnica da maestro a Lumezzane

Analisi Perfetta e Cambi Determinanti: Come il Tecnico dell'ACF Arezzo Ha Imbrigliato il Lumezzane

Lumezzane – ACF Arezzo 0-1. La vittoria non è mai un caso, specialmente in un campionato equilibrato e tattico come la Serie B Nazionale Femminile. Il successo dell'ACF Arezzo sul campo del Lumezzane è il risultato della grinta delle giocatrici, ma anche e soprattutto di una gestione tecnica lucida e mirata da parte dell'allenatore Andrea Benedetti. Il tecnico ha dimostrato una profonda conoscenza dell'avversario e una notevole capacità di leggere e influenzare la partita attraverso le sue scelte tattiche.

La Messa in Campo: Equilibrio e Verticalità

Benedetti ha schierato un undici iniziale che cercava fin da subito il giusto equilibrio tra solidità difensiva e potenziale offensivo. L'intenzione era chiara:

Solidità Centrocampo: Affidarsi a giocatrici come Vlassopoulou e Corazzi per dare filtro e dinamismo in mezzo, essenziale per controllare il possesso e recuperare palla rapidamente.

Attacco alle Fasce: Sfruttare la velocità e l'abilità di Fortunati e la visione di Lorieri per creare superiorità sulle corsie esterne, come dimostrato dalle prime occasioni del match (10' e 36').

Il Cuore del Gioco: Affidarsi alla coppia Tamburini-Razzolini in avanti. Tamburini come punto di riferimento fisico per la sponda e per guadagnare falli (fondamentale il rigore procurato), e Razzolini libera di agire e finalizzare.

Il gol del vantaggio, arrivato su rigore al 38' con Razzolini, è la sublimazione di questa impostazione: Tamburini, grazie alla sua posizione centrale, ha creato il pericolo decisivo in area.

I Cambi Decisivi: Gestire l'Assalto Lombardo

La vera prova della gestione tecnica di Benedetti è arrivata nel secondo tempo, quando il Lumezzane si è riversato in attacco alla ricerca del pareggio. Le mosse del tecnico non sono state dettate dalla paura, ma dalla volontà di mantenere alta l'intensità e adattarsi all'evoluzione del gioco:

Minuto 51': L'ingresso di Termentini per Barsali. Questo cambio è stato cruciale per rinforzare il centrocampo e aumentare il tasso di corsa in una fase dove il Lumezzane stava premendo. Termentini ha contribuito a tamponare e a dare nuova linfa alla manovra di contenimento.

Minuto 70': L'inserimento di Lazzari per Razzolini. Nonostante la capitana avesse segnato, il cambio ha portato in campo una giocatrice fresca e veloce, ideale per ripartenze e per tenere la difesa avversaria in allarme. Lazzari ha ripagato guadagnandosi il secondo rigore (poi parato) all'83', dimostrando la giustezza della scelta.

Minuto 84': Le ultime sostituzioni vedono l'ingresso di Nasoni E. per Fortunati e Viesti per Lorieri. Questi sono stati cambi conservativi e di gestione del risultato: forze fresche sulle fasce per l'ultima, intensa porzione di gara, garantendo copertura difensiva e velocità per allungare il campo.

Benedetti ha gestito il timing delle sostituzioni in modo impeccabile, evitando di abbassare troppo il baricentro e, contemporaneamente, arginando la pressione del Lumezzane. Ogni cambio ha avuto una funzione precisa: risposta fisica all'aggressione avversaria e mantenimento della capacità di offendere.

✅ La Doppia Vittoria: Non Solo Punti

Questa gestione del match conferma che mister Benedetti sta portando l'ACF Arezzo a un nuovo livello di maturità tattica. La squadra ha dimostrato di non essere solo capace di imporre il proprio gioco, ma anche di soffrire, resistere e capitalizzare gli episodi chiave.

La vittoria contro il Lumezzane è, dunque, una doppia vittoria: quella del campo e quella della panchina. Benedetti è riuscito a infondere fiducia, a leggere in anticipo le mosse avversarie e a far sì che i suoi cambi dessero esattamente ciò che serviva: continuità di risultati e la consapevolezza di aver trovato la "marcia giusta" per affrontare al meglio il prosieguo del campionato di Serie B.