Serie C Gold : ASD Valdisieve - Scuola Basket Arezzo 68-73

06.06.2021 16:25 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: Ufficio Stampa Valdisieve Basket
Serie C Gold : ASD Valdisieve - Scuola Basket Arezzo 68-73

ASD Valdisieve - Scuola Basket Arezzo 68-73

Valdisieve: Bongini 15, Bartolozzi, Piccini N., Maltomini 9, Occhini 36, Morandi, Bianchi 3, Sarti ne, Municchi 2, Piccini C. 3. Allenatore: Pescioli

Arezzo: Calzini S. 9, Ghini, Cutini 7, Cresti 6, Rossi 6, Tenev 11, Calzini M. ne, Pipiska 22, Castelli ne, Giommetti 8, Provenzal 4. Allenatore: Evangelisti

Arbitri: Barbarulo e Parigi

Parziali: 14-11, 33-35, 56-49, 68-73. 

Continua il periodo difficile per la Valdisieve che nonostante un monumentale Occhini non riesce a far sua la partita contro Arezzo e sarà costretta ad affrontare i playout per la permanenza in categoria; purtroppo per l'ennesima volta in questa stagione i biancoverdi non hanno gestito bene i possessi finali che gli hanno condannati ad una nuova sconfitta sul filo di lana. 

Valdisieve parte bene, soprattutto in difesa (7-3 al 5°), Arezzo è costretta quasi subito a ricorrere alla zona per contenere le scorribande degli esterni biancoverdi; il primo periodo termina 14 a 11 per i ragazzi di Pescioli. L'equilibro prosegue nel secondo quarto, Valdisieve butta via qualche punto dalla linea della carità ma con una tripla di Bongini ed un bel canestro di Maltomini si porta sul più tre (29-26 al 17°), Arezzo reagisce subito con un controparziale di 5 a 0 che conferma il botta e risposta di questo primo tempo, che gli ospiti chiudono avanti di due con un tap in sulla sirena di Calzini a rimbalzo offensivo. 

La formazione biancoverde rientra bene dalla pausa lunga, Occhini continua il suo personale show segnando a ripetizione in ogni modo, Arezzo deve fare i conti con i 4 falli di Cutini e Calzini e la squadra di Pescioli ne approfitta per volare a più undici (49-38 al 25°); gli ospiti riescono piano piano a rosicchiare qualche punto grazie a Pipiska e Tenev, ma i biancoverdi sempre guidati da un super Occhini chiudono il periodo avanti di sette punti. Putroppo gli ultimi dieci minuti vedono una Valdisieve ottima per i primi 4 minuti, in cui si raggiunge anche un massimo vantaggio di 12 punti sul 63 a 51, ma non all'altezza nel restante tempo del parziale; la frittata inizia quando vengono letteralmente regalati 5 tiri liberi consecutivi per falli inutili (65-60 al 36°) e prosegue quando diventa sempre più difficile realizzare, con Occhini che non viene supportato adeguatamente dai compagni, che optano scelte di tiro rivedibili e perdono palloni evitabili. Arezzo torna così a meno uno (66-65 al 38°), e opera poi il sorpasso e l'allungo approfittando degli errori a ripetizione dell'attacco biancoverde (66-69 a 1 e 20''); uno stoico Occhini non ci sta e si guadagna due tiri liberi per il meno uno (68-69), gli ospiti poi perdono palla consegnando a Valdisieve il pallone del possibile sorpasso a 36 secondi dalla fine, ma Bongini viene chiuso bene dalla difesa amaranto che lo costringe all'infrazione di passi. Valdisieve è dunque costretta a commettere fallo su Pipiska, che con un due su due dalla lunetta porta i suoi sul più tre con 19 secondi da giocare; dopo il time out di Pescioli, Valdisieve dimostra come la lucidità sia ormai andata perdendo malamente il possesso e condannandosi ad una nuova sconfitta in volata. 

C'è tanta amarezza nel perdere una partita che poteva dare speranza e morale, ma purtroppo i due punti non sono arrivati neanche stavolta e adesso ci attendono i playout, non senza un pò di rammarico considerando anche la formula a dir poco bizzarra, che ha previsto l'azzeramento delle vittorie ottenute al termine del primo girone, rendendo praticamente vano aver vinto un qualsiasi numero di partite nella prima fase del campionato. Impossibile non menzionare capitan Luigi Occhini, giocatore simbolo che anche oggi si è caricato tutta la squadra sulle spalle e da cui chiunque dovrebbe prendere ispirazione. 

Adesso è fondamentale non mollare e ricompattarsi, tutta la realtà della Valdisieve deve stringersi intorno ai ragazzi e allo staff per continuare a lottare.