"Vogliamo solo giocare a pallone": il grande cinema racconta il Calcio Champagne.

Diretto da Stocchi e Gambini, il film narra un anno di emozioni, sfide e sorrisi dietro a un pallone che rotola.
17.12.2025 15:15 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
"Vogliamo solo giocare a pallone": il grande cinema racconta il Calcio Champagne.

VOGLIAMO SOLO GIOCARE A PALLONE”: IL DOCUFILM CHE RACCONTA LA LIBERTÀ

AREZZO – Come si racconta la gioia pura? Come si trasforma in immagini il battito del cuore di un ragazzo che corre verso la porta? La risposta è nel docufilm “Calcio Champagne – Vogliamo solo giocare a pallone”, che debutterà in prima nazionale lunedì 22 dicembre alle ore 21:00 presso l’Auditorium Caurum Hall di Arezzo.

Prodotto da Atlantide ADV, il film è il frutto di un’amicizia storica e di una passione condivisa: quella tra Cristiano Stocchi e Maurizio Gambini. I due registi, legati fin dalla giovinezza dall’amore per il cinema, la fotografia e lo sport, hanno seguito la squadra dell'Olmoponte Santa Firmina da novembre 2024 a giugno 2025.

Un racconto epico con la voce di Luca Ward Il docufilm non è un semplice reportage, ma un’opera dal respiro cinematografico. A dare profondità a ogni frame è la voce inconfondibile di Luca Ward, uno dei più grandi doppiatori italiani, che con il suo timbro epico sottolinea la straordinaria "normalità" di questi atleti. Non si parla di disabilità, ma di vita vissuta.

“È un calcio leggero, vitale, totalmente ‘champagne’”, spiegano Stocchi e Gambini. Le immagini mostrano allenamenti, trasferte, momenti di stanchezza e picchi di euforia, restituendo allo spettatore lo sguardo più puro: quello di chi vuole solo inseguire un pallone.

L'appuntamento con l'emozione La serata di lunedì 22 dicembre sarà l'occasione per celebrare il lavoro di Atlantide ADV e la determinazione dei ragazzi protagonisti. Grazie al sostegno di partner come Regione Toscana, Comune di Arezzo, Banca Intesa, Caurum, Car Village, Porcellotti Moda e UnipolSai, la città potrà assistere a un racconto che promette di cambiare per sempre il modo di vedere lo sport integrato.

Perché alla fine, tra un dribbling e un sorriso, il messaggio è uno solo: la gioia di stare insieme è la vittoria più bella.