Arezzo lancia la "Scuola Calcio Popolare": il nuovo modello che unisce sport e studio.

Presentato a Palazzo Cavallo il progetto di Andrea Tuzzi e UISP: un percorso educativo dai 10 ai 14 anni sostenuto dal Comune.
16.02.2026 22:20 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Arezzo lancia la "Scuola Calcio Popolare": il nuovo modello che unisce sport e studio.

Sport, Studio e Crescita: ad Arezzo nasce la "Scuola Calcio Popolare"

Presentato a Palazzo Cavallo il progetto visionario di Andrea Tuzzi in collaborazione con UISP e Comune di Arezzo: un modello educativo integrato che mette al centro il ragazzo, tra campo e doposcuola.

AREZZO – Unire la passione per il rettangolo verde alla crescita personale, abbattendo le barriere economiche e offrendo un supporto concreto alle famiglie. È questa la missione della nuova Scuola Calcio Popolare, l'innovativo progetto nato dall'intuizione di Andrea Tuzzi — tecnico con oltre 25 anni di esperienza nel calcio professionistico e dilettantistico — presentato ufficialmente questa mattina nella Sala Rosa del Comune di Arezzo.

L’iniziativa, promossa dall’A.S.D. Football Zone in sinergia con il comitato territoriale U.I.S.P., gode del patrocinio e del sostegno economico dell’amministrazione comunale, a testimonianza di una visione che vede lo sport come pilastro del welfare sociale.

Un Progetto a Misura di Ragazzo

Rivolto a ragazzi e ragazze dai 10 ai 14 anni, il progetto non si limita all’insegnamento della tecnica calcistica. Le attività, che proseguiranno fino al prossimo 31 luglio, si svolgono presso l'impianto sportivo di Ca’ di Cio, recentemente riqualificato. Qui i giovani atleti troveranno:

Tecnica e Gioco: Allenamenti su un campo a 11 in erba naturale.

Doposcuola Assistito: Un’area dedicata dove esperti aiuteranno i ragazzi nei compiti e nello studio.

Mental Coaching: Percorsi mirati al miglioramento dell'autostima e della gestione delle emozioni.

Supporto alle Famiglie: Incontri con psicopedagogisti per fornire ai genitori strumenti efficaci di comunicazione con i figli.

Borse di Studio: Grazie al contributo dei partner, verranno erogate agevolazioni per premiare l’impegno dei ragazzi.

Le Istituzioni "Fanno Quadrato"

L'accessibilità è la parola chiave: grazie alle quote mensili popolari e all'impegno istituzionale, l’attività è aperta a tutti. Durante la conferenza, il Presidente UISP Arezzo, Marisa Vagnetti, ha annunciato un ulteriore tassello logistico fondamentale: l’impiego dei pulmini UISP per garantire il trasporto dei ragazzi verso l’impianto di Ca’ di Cio.

“In questi cinque anni – hanno sottolineato il vicesindaco Lucia Tanti e l’assessore Federico Scapecchi – sport e sociale hanno spesso viaggiato a braccetto. Allenarsi e impegnarsi in una disciplina sono attività ‘sane’ non solo fisicamente, ma per i benefici che generano in termini di crescita, educazione e coesione. Salutiamo con favore questo ‘dopo-scuola calcistico’ che offre competenze relazionali spendibili in ogni contesto.”

La Soddisfazione di Andrea Tuzzi

Per l'ideatore del progetto, la giornata odierna segna l'inizio di una nuova sfida. "Vedere questa idea prendere forma è una soddisfazione immensa," commenta Andrea Tuzzi. "Vogliamo che i ragazzi crescano in armonia con se stessi e con i coetanei, in un ambiente stimolante dove il calcio è il mezzo, non solo il fine. Ringrazio le istituzioni e la UISP per aver creduto in questa visione."

L'appuntamento è sul campo di Ca’ di Cio, dove tra erba naturale e moderne tensostrutture, sta nascendo un nuovo modo di intendere il calcio giovanile ad Arezzo.