Un lampo di Guccione e il cuore di Gilli: l'Arezzo espugna il Cabassi
L’Arezzo espugna Carpi dopo 60 anni: Guccione firma il blitz che profuma di Serie B
Un gol "olimpico" del fantasista dopo appena un minuto regala tre punti d'oro a Bucchi. I risultati dagli altri campi sorridono agli amaranto: ora il vantaggio sulla seconda sale a +10.
CARPI – Una vittoria che sa di storia, di maturità e, forse, di definitiva fuga verso la categoria superiore. L’Arezzo torna da Carpi con l'intero bottino in tasca, interrompendo un digiuno di successi in terra emiliana che durava da ben sessant'anni. Lo 0-1 finale premia il cinismo e la solidità degli amaranto, capaci di soffrire nel finale e di capitalizzare al massimo l'avvio shock che ha gelato il "Cabassi".
IL TABELLINO
CARPI (3-4-2-1): Sorzi; Rossini, Panelli, Lombardi; Verza (31′ st Tcheuna), Figoli, Rosetti (39′ st Stanzani), Cecotti (1′ st Rigo); Puletto (31′ st Casarini), Pietra (24′ st Gaddini); Sall. A disposizione: Scacchetti, Perta, Mahrani, Giva, Giani, Benvenuto. Allenatore: Stefano Cassani.
AREZZO (4-3-3): Venturi; Renzi, Gilli, Chiosa, Righetti (1′ st Di Chiara); Mawuli (1′ st Ionita), Guccione (30′ st Cortesi), Chierico; Pattarello (42′ st Varela), Ravasio (26′ st Cianci), Tavernelli. A disposizione: Trombini, Galli, Coppolaro, Casarosa, Gigli, De Col, Arena, Perrotta, Iaccarino. Allenatore: Cristian Bucchi.
ARBITRO: Cristiano Ursini di Pescara.
RETI: 1′ pt Guccione.
NOTE: Spettatori 962. Ammoniti: Rosetti, Mawuli, Gilli, Cianci, Panelli, Pattarello, Chiosa.
Avvio lampo: la beffa di Guccione
Il match si sblocca dopo soli centoventi secondi. L'Arezzo parte con le marce alte e conquista due corner in serie: dalla bandierina va Guccione che disegna una traiettoria tesa sul primo palo. Sall manca l'intervento, Sorzi è sorpreso dalla traiettoria arcuata e finisce per deviare il pallone nella propria porta. È il gol che cambia l’inerzia del match.
L’Arezzo controlla il campo con buone geometrie, ma il Carpi non sta a guardare e alza il baricentro. Al 34’ gli amaranto sfiorano il raddoppio: Pattarello serve l'accorrente Renzi (al rientro da titolare dopo due mesi), Sorzi respinge corto ma si riscatta subito sulla ribattuta aerea di Mawuli. Poco dopo, Pattarello si lancia in una cavalcata di sessanta metri palla al piede, ma spreca tutto alzando troppo la mira. Il Carpi ha un sussulto prima del riposo con Verza, che però calcia malamente a tu per tu con Venturi.
Ripresa di sofferenza: esordio Di Chiara e muri difensivi
Nella ripresa Bucchi cambia subito: fuori l’ammonito Mawuli e Righetti, dentro Ionita e il neo-acquisto Di Chiara, al debutto assoluto dopo l'arrivo dal Catanzaro. Il Carpi però spinge forte: Rossini e Lombardi spaventano Venturi sugli sviluppi di palla ferma, costringendo l'estremo difensore amaranto agli straordinari.
Al 26' inizia la girandola dei cambi: fuori Ravasio per Cianci, mentre nel Carpi entra l'ex Gaddini. La pressione biancorossa si fa asfissiante e serve un intervento prodigioso di Gilli per strozzare in gola l'urlo di Rosetti, che aveva calciato a botta sicura un cross di Rigo. Dall'altra parte è Sorzi a tenere in vita i suoi con un riflesso felino sulla volée di Pattarello.
Il palo salva Venturi: è fuga vera
Il finale è per cuori forti. Nei sei minuti di recupero il Carpi sfiora il pareggio con Stanzani, la cui conclusione si stampa sul palo alla sinistra di Venturi a portiere battuto. È l'ultimo brivido prima del triplice fischio che scatena la festa dei 283 tifosi giunti dalla Toscana.
I risultati dagli altri campi trasformano la domenica in un trionfo: con il Ravenna sconfitto a Terni e l'Ascoli caduto in casa contro la Torres, l'Arezzo vola a +10 sulla seconda e +13 sulla terza. La strada verso la Serie B, ora, sembra davvero in discesa.
