Il San Giobbe Basket Chiusi inizia la preparazione pre campionato

La squadra è la lavoro sotto le direttive del preparatore fisico Leonardo Conti per recuperare dall'inattività e raggiungere un livello uniforme
17.09.2020 21:34 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: Ufficio Stampa San Giobbe Basket Chiusi Marco Cortellessa
Il San Giobbe Basket Chiusi inizia la preparazione pre campionato

La fase di preparazione al primo campionato di serie B per la San Giobbe Basket Chiusi è ormai iniziata. La squadra è praticamente al completo, fatta eccezione per l’argentino Matias Bortolin, che è arrivato da poco in Italia e che quindi si aggregherà al gruppo dopo il periodo di isolamento precauzionale.

Mirato fin da subito il lavoro dello staff tecnico guidato dal preparatore fisico Leonardo Conti; l’obiettivo è quello di far recuperare i giocatori dai tanti mesi di fermo nei quali è stato possibile il solo lavoro personale e uniformare il livello del roster, per arrivare nella migliore condizione possibile agli impegni ufficiali.

“Ci siamo trovati davanti a delle dinamiche mai viste – commenta Conti. Fin dai primi giorni è apparsa evidente la voglia da parte dei giocatori di toccare il pallone, dati i tanti mesi di lontananza dal parquet. L’intento, mio e di tutto lo staff, è quello di rendere il più piacevole possibile la fase di preparazione fisica, senza però scordare quanto importante sia far tornare i ragazzi ad un livello di forma adeguato e soprattutto uniforme per l’inizio della stagione. I primi giorni, ma in generale tutta la parte precampionato, sano stati e saranno diversi rispetto al solito; fondamentale ogni dettaglio, perché arrivare pronti alle gare ufficiali sarà più importante rispetto agli anni passati”.

Dello stesso avviso anche il collaboratore esterno Gianluca Mazzoncini: “Servirà fare attenzione nella fase di avvicinamento alle gare ufficiali perché potrebbero esserci sorprese. Con Leonardo abbiamo stilato un programma preciso; il tempo a disposizione sembra tanto, ma in realtà non lo è. Io credo che in questi momenti sia meglio fare poche cose ma fatte bene piuttosto che mettere confusione all’interno del gruppo”.