Venturi saracinesca: l'Arezzo si salva a Guidonia con un super rigore parato

Secondo penalty consecutivo intercettato dal portiere amaranto, che ferma Bernardotto e blinda lo 0-0 in una trasferta complicata.
03.02.2026 09:26 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Venturi saracinesca: l'Arezzo si salva a Guidonia con un super rigore parato

Lega Pro : Giuidonia - Arezzo 0 - 0 

GUIDONIA (3-5-2): Avella; Mulè, Cristini, Esempio; Zappella, Tessiore, Mastrantonio (17′ st Russo), Tascone (26′ st Sannipoli), Errico (35′ st Vitturini); Bernardotto (17′ st Starita), Spavone (35′ st Falleni). A disposizione: Stellato, Frascatore, Toma, Marchioro, Viteritti, Bafaro. Allenatore: Ciro Ginestra.

AREZZO (4-3-3): Venturi; Tito (17′ st Gigli), Coppolaro, Chiosa, Righetti; Chierico (28′ st Mawuli), Guccione (38′ st Cortesi), Ionita; Pattarello (28′ st Varela), Ravasio (17′ st Cianci), Tavernelli. A disposizione: Trombini, Galli, Gilli, Arena, Perrotta, Dezi. Allenatore: Cristian Bucchi.

ARBITRO: Fabio Luongo di Frattamaggiore. NOTE: Al 45' pt Venturi (A) para un calcio di rigore a Bernardotto (G).

Venturi è ancora insuperabile: l'Arezzo strappa un punto d'acciaio a Guidonia

GUIDONIA MONTECELIO – Un punto che pesa, un rigore parato e tanta sofferenza. L'Arezzo esce dal "Comunale" con uno 0-0 che fotografa perfettamente una partita "appiccicosa", giocata sul filo dei nervi e degli episodi. Se gli amaranto tornano a casa con un risultato positivo, il merito è in gran parte di Giacomo Venturi, autentico specialista dagli undici metri, capace di ipnotizzare Bernardotto e blindare la porta per la seconda volta consecutiva.

Le Scelte: Sorpresa Tito e Difesa Inedita

Cristian Bucchi rimescola le carte in avvio: la sorpresa è Tito dirottato a destra sul piede debole, con il ritorno di Coppolaro al centro della difesa accanto a Chiosa e Righetti confermato a sinistra. Il tema tattico è chiaro fin dai primi vagiti del match: l'Arezzo prova a tessere la tela con il possesso palla, mentre il Guidonia di Ciro Ginestra resta sornione, pronto a colpire con ripartenze fulminee e ficcanti.

Il primo squillo è proprio dei padroni di casa con Bernardotto che scappa via alla difesa amaranto, ma la sua conclusione finisce fuori (con la bandierina del guardalinee alzata per offside). L'Arezzo risponde con l'energia di Chierico, sicuramente il più pimpante a metà campo: il numero 24 vince due contrasti e impegna Avella in corner, per poi servire a Pattarello un pallone d’oro che l'esterno, però, spreca malamente.

Il Dramma del 42': Rigore, FVS e il Miracolo di Venturi

Il finale di primo tempo è incandescente. Al 42', Errico indovina il corridoio per Spavone che cade dopo un contatto con Tito: l’arbitro Luongo non ha dubbi e indica il dischetto. Bucchi non ci sta e chiama la revisione FVS (Football Video Support). Dopo un lungo conciliabolo davanti al monitor, l'arbitro conferma la decisione tra le proteste.

Dagli undici metri si presenta Bernardotto. Il tiro è centrale, Venturi resta freddo e respinge con i piedi; sulla ribattuta, l'attaccante del Guidonia fallisce clamorosamente il tap-in mandando la sfera alle stelle. Per Venturi è il secondo rigore parato di fila dopo quello di Forlì contro Petrelli. Una sentenza.

Ripresa di Trincea: Bucchi Cambia Volto all'Arezzo

Nella ripresa la gara diventa ancora più scorbutica. I ritmi calano, aumentano i colpi proibiti (sanati gli scontri fortuiti che coinvolgono Guccione e Tascone) e il gioco latita. Bucchi capisce che serve fisicità e opera un doppio cambio al 17': dentro Gigli e Cianci. La mossa ridisegna l'Arezzo, che passa a una difesa a tre con Coppolaro e Tavernelli larghi a tutta fascia.

Il Guidonia ci prova con il neo-entrato Starita, che pennella un cross per Tessiore, ma la deviazione del mediano lambisce soltanto il palo. L'occasione della speranza per gli amaranto arriva proprio al 91': Cortesi salta l'uomo a sinistra e mette un pallone perfetto per la testa di Mawuli, che però non inquadra lo specchio da ottima posizione.

Un Punto per Ripartire

Finisce 0-0, un risultato specchio di una trasferta ostica contro una squadra solida e ben organizzata. L'Arezzo ha faticato a creare pericoli reali negli ultimi venti metri, ma ha dimostrato compattezza e carattere nei momenti di massima pressione. In una giornata che vede l'Ascoli battere il Livorno (3-1) e il Perugia frenato sul pari dal Ravenna (1-1), il punto conquistato dai ragazzi di Bucchi muove la classifica e dà continuità al percorso.