... con Gennaioli (Lornano Badesse): "Adesso il morale è alto"

Mister Gennaro Gennaioli :"“La differenza è nell’aspetto mentale e nella logica di muoversi in profondità. Riusciamo a stare compatti e bloccare l’avversario nella propria metà campo".
30.10.2021 21:57 di Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: almanaccocalciotoscano.it
... con Gennaioli (Lornano Badesse): "Adesso il morale è alto"

La classifica ha iniziato a muoversi e anche la fiducia è cresciuta. Il campo ne ha dato testimonianza nelle ultime uscite del Lornano Badesse, ma adesso la parola d’ordine è continuità. Da trovare anche lontano casa, come domani contro il Flaminia. Una sfida tosta e il tecnico Alfredo Gennaioli è il primo a esserne consapevole. Mister, come è andata la settimana?

“Bene, perché il morale dei ragazzi è alto. Però va tenuto sotto controllo. Si deve continuare a lavorare con umiltà e mantenere i piedi per terra, perché non abbiamo fatto niente. Partita dopo partita. Sappiamo che ci aspetta un lungo cammino, poi faremo i conti”.

Il Flaminia ha cambiato allenatore e sono arrivati i risultati. Che sfida ti aspetti?

“Il mister Nofri Onofri è una garanzia per la categoria. Loro ci hanno guadagnato e lo dico con tutto il rispetto per chi lo ha preceduto. I risultati lo testimoniano. Perciò sarà una partita insidiosa, come del resto lo sono tutte le partite. Inutile andare in campo pensando alla classifica dell’avversario. Nessuno ti regala niente”.

Sta trovando spazio Discepolo. E’ il suo momento?

“Il ragazzo ha sempre saputo la stima umana e professionale che ho per lui. Però non lo volevo bruciare, quindi ho aspettato che fosse pronto. Per noi è un valore aggiunto”.

In campo dove lo vedi?

“Ha una tecnica, uno strappo e una dinamicità nel saltare l’uomo, che faccio fatica a trovare anche a livelli superiori. Per come stiamo giocando noi, può stare sia dietro le punte, che largo a destra a piede invertito. Deve solo continuare a impegnarsi e crederci così”.

Un po’ come la squadra, che ha cambiato atteggiamento. Cosa è successo?

“La differenza è nell’aspetto mentale e nella logica di muoversi in profondità. Riusciamo a stare compatti e bloccare l’avversario nella propria metà campo. Certo, questo modo di giocare a volte ti espone a rischi, ma i ragazzi quando scendono in campo, lo fanno per vincere fin dal primo minuto. Questo è quello che voglio vedere. E non credo solo io”