“Cosimo I de’ Medici”, Scannagallo pubblica il volume sul primo Granduca

L’opera riunisce testi e immagini sulla storia della Toscana frutto di un biennio di studio e di lavoro. Il libro sarà presentato venerdì 9 luglio, alle 17.00, nella sede della Presidenza della Regione Toscana
10.07.2021 23:40 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: Uffici Stampa Egv , Marco Cavini
“Cosimo I de’ Medici”, Scannagallo pubblica il volume sul primo Granduca

FOIANO DELLA CHIANA (AR) – Storia, cultura, documenti e arte si uniscono in un volume dedicato al Granduca Cosimo I de’ Medici. L’associazione culturale Scannagallo di Pozzo della Chiana, con il contributo del Consiglio Regionale della Toscana, ha pubblicato un’opera dal titolo “Cosimo I de’ Medici - Dallo scontro all’incontro” che riunisce testi e immagini frutto di oltre un biennio di studio e di lavoro. Il libro, infatti, rappresenta il coronamento del ciclo di eventi promossi nel 2019 tra le provincie di Arezzo, Firenze e Siena per celebrare i 500 anni dalla nascita di Cosimo I (protagonista della storia della Toscana e primo Granduca) e i 460 anni dalla pace di Cateau Cambrésis che gettò le basi per la nascita del Granducato. Il doppio anniversario fu celebrato dall’associazione Scannagallo attraverso un ricco calendario sviluppato tra giornate di studio, convegni, rievocazioni e, soprattutto, la mostra “Biccherne, abiti e armi” promossa a Marciano della Chiana, a Foiano della Chiana e a Firenze in sinergia con l’Archivio di Stato di Siena.

Questo percorso è stato raccolto e raccontato nel volume “Cosimo I de’ Medici - Dallo scontro all’incontro” curato da Cinzia Cardinali (direttore dell’Archivio di Stato di Siena) e coordinato da Alessio Bandini (responsabile degli eventi di Scannagallo) che, facendo affidamento sui contributi di professori universitari e di studiosi del Rinascimento toscano, va a configurare un importante veicolo per la conoscenza della storia della regione al tempo della costituzione del Granducato. L’apertura del libro è scandita dai saluti istituzionali di Eugenio Giani (presidente della Regione Toscana), di Maria De Palma e di Francesco Sonnati (sindaci di Marciano e di Foiano), di Marco Barbagli (già sindaco di Marciano) e di Roberta Benini (presidente del Comitato Regionale delle Associazioni e delle Manifestazioni di Rievocazione e Ricostruzione Storica), poi seguono tre approfondimenti dal titolo “Popolo, Impero e libertà. Alle origini della guerra di Siena” (a cura di Barbara Gelli), “Guerra e governo nell’Europa del Cinquecento: il caso di Cosimo I de’ Medici” (a cura di Stefano Calonaci) e “Il ruolo della rievocazione storica nella diffusione della conoscenza del passato” (a cura di Franco Franceschi). La conclusione propone un catalogo della mostra itinerante del 2019 che comprende testi e immagini delle biccherne (i dipinti-documenti conservati dall’Archivio di Stato di Siena), degli antichi statuti di Foiano e di Marciano, e degli abiti e delle armi dei Medici e dei lanzichenecchi.

La prima presentazione del volume “Cosimo I de’ Medici - Dallo scontro all’incontro” è in programma alle 17.00 di venerdì 9 luglio presso la sede della Presidenza della Regione Toscana in Palazzo Guadagni-Strozzi-Sacrati a Firenze. La presentazione in terra d’Arezzo, invece, è in programma alle 18.00 di sabato 31 luglio al Tempio di Santo Stefano della Vittoria a Pozzo della Chiana all’interno del calendario di eventi della rassegna R-Estate del Comune di Foiano della Chiana che sarà anche un’occasione per parlare dei vent’anni di attività dell’associazione Scannagallo. «Le attività di conoscenza, valorizzazione, divulgazione e rievocazione del passato della Toscana - commentano i coordinatori Bandini e Cardinali, - conoscono un’importante sintesi in un’opera particolarmente ricca che, tra atti dei convegni e documenti storici, racconta dettagliatamente gli anni che hanno preceduto la costituzione del Granducato. Questo volume ha riunito associazioni, enti, istituzioni e studiosi che hanno portato il loro contributo per proporre un dettagliato viaggio alle radici dell’odierna Toscana che è riconosciuta da secoli come un faro di civiltà, di libertà e di diritti».