Premio infermieri Covid-19: si va da un euro al giorno a 1.200 mensili, anche per gli Oss

Differenze regionali nei cedolini di maggio di infermieri e Oss in prima linea sul Covid-19: in Piemonte solo un euro in più al giorno in busta paga.
21.05.2020 14:21 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: it.blastingnews.com di Carlo Pasqualetti
Premio infermieri Covid-19: si va da un euro al giorno a 1.200 mensili, anche per gli Oss

Arriva l'incentivo per infermieri e operatori socio-sanitari (Oss) che abbiano lavorato in prima linea nei reparti riservati al Covid-19 in piena pandemia: in alcuni casi si tratta di "aumenti irricevibili, di appena un euro in più al giorno" tra chi lavora in una terapia intensiva no Covid e chi è impegnato in un reparto di malattie infettive come denuncia Claudio Delli Carri, segretario del sindacato di categoria per la Regione Piemonte. Altrove, invece, il premio che il personale paramedico troverà nel cedolino della busta paga a partire da maggio è molto più consistente e potrà arrivare fino a 1.200 euro mensili, come nel caso dell'Asl 2 di Treviso.

Infermieri e Oss, nella Regione Toscana premio da 20 a 45 euro al giorno

Altre differenze territoriali di infermieri e Oss in prima linea contro il Covid-19 sono riscontrabili tra chi lavori in strutture pubbliche e chi in quelle private fino ad arrivare all'ulteriore bonus di 600 euro previsto per le attività extra, purché connesse con l'emergenza da Coronavirus. Alcune Regioni, in ogni modo, hanno già quantificato l'incentivo riservato agli infermieri riconoscendo il rischio al quale sono stati esposti nei mesi di emergenza della pandemia. La Regione Toscana, ad esempio, riconoscerà nelle buste paga degli infermieri dai 20 ai 45 euro giornalieri. In Piemonte l'aumento degli stipendi in busta paga per il personale sanitario non è ancora stato deciso ma, nel frattempo, come denunciato da Delli Carri, "molte aziende sanitarie hanno dato seguito a un aumento di un euro giornaliero".

Il confronto tra le due Regioni - e le differenze degli aumenti delle buste paga del personale sanitario - deriva dall'adeguamento delle strutture agli incentivi: l'accordo in Toscana è stato raggiunto già con molto anticipo, lo scorso 7 aprile, mentre nel Piemonte non è stato ancora firmato alcuna intesa.

Pertanto, secondo la denuncia di Delli Carri, proprio nel territorio piemontese "molte aziende sanitarie hanno iniziato a calcolare i premi da retribuire a infermieri e operatori socio-sanitari che lavorano nelle zone critiche e sub-intensive delle strutture ospedaliere, sostituendo l'indennità propria di quel ruolo con l'indennità delle malattie infettive.

Questo meccanismo ha determinato aumenti nei cedolini pari ad un euro al giorno".

Operatori socio-sanitari e infermieri di Treviso, indennità di 1.200 euro

Inoltre, per infermieri e operatori socio-sanitari di una azienda sanitaria di Torino la beffa è stata doppia perché, come già denunciato in piena pandemia a fine marzo dai sindacati, non era stata riconosciuta nemmeno l'indennità di malattie infettive pur essendo il personale paramedico e sanitario a stretto contatto con i pazienti Covid. Nel frattempo va meglio in altre realtà pienamente colpite dall'emergenza coronavirus: nella provincia di Treviso il personale sanitario impegnato in prima linea contro il Covid-19 potrà spartirsi una somma di 5,7 milioni di euro dei 36 stanziati per tutta la Regione Veneto.

Infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici dell'Asl 2 di Treviso si ritroveranno in busta paga un'indennità premio di 1.200 euro mensile, mentre l'indennità prevista per le malattie infettive (quella alla quale si è fermata la Regione Piemonte) verrà estesa anche ai dipendenti di altri reparti interessati. Tuttavia, l'indennità riguarderà solo i dipendenti della sanità pubblica: ad oggi rimangono esclusi i lavoratori dell'Ospedale San Camillo di Treviso, struttura convenzionata che durante l'emergenza sanitaria è stata trasformata in Centro Covid.