Una lezione di calcio: i segreti tattici della vittoria dell'Arezzo al Mannucci.

Analisi dettagliata di una partita dominata. Il 4-3-3 che ha sorpreso il Pontedera e le mosse vincenti che hanno sigillato il risultato.
30.08.2025 09:51 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0

Arezzo, la mano di Bucchi si vede: un piano tattico perfetto tra attacco e difesa

La vittoria per 3 a 0 dell'Arezzo in trasferta contro il Pontedera non è stata solo un risultato di forza, ma anche la dimostrazione della sapiente guida tattica di mister Cristian Bucchi. L'allenatore amaranto ha saputo leggere la partita in modo impeccabile, impostando una strategia che ha messo in crisi il Pontedera fin dal fischio d'inizio e gestendo con lucidità anche i momenti più critici.

L'analisi tattica: l'Arezzo in campo con il 4-3-3

Bucchi ha schierato i suoi con un 4-3-3 offensivo, con l'obiettivo di sfruttare la velocità degli esterni e la qualità del centrocampo.

La difesa: Il quartetto difensivo, composto da Renzi, Gilli, Chiosa e Righetti, ha garantito solidità e sicurezza. Nonostante l'espulsione di Chiosa, la retroguardia non è andata in affanno, dimostrando grande compattezza e una buona capacità di lettura delle situazioni. Le uscite palla al piede di Gilli e le sovrapposizioni di Renzi hanno dato qualità alla manovra.

Il centrocampo: Il trio Mawuli, Guccione e Chierico è stato il vero motore della squadra. Mawuli, con la sua energia instancabile, ha garantito equilibrio e un filtro costante, mentre Guccione e Chierico hanno mostrato una tecnica superiore, con inserimenti e passaggi precisi. Il gol di Chierico, arrivato da una finta di Renzi e un suo tiro chirurgico, è un esempio perfetto della sinergia tra i reparti.

L'attacco: Pattarello, Cianci e Tavernelli sono stati una spina nel fianco per la difesa del Pontedera. La loro intesa e la capacità di scambiarsi le posizioni hanno creato costanti pericoli. Il primo gol nasce da una palla morbida di Pattarello che trova in area il movimento perfetto di Tavernelli. La loro velocità e la loro capacità di puntare l'uomo hanno dominato la partita.

La gestione della gara: le scelte vincenti di Bucchi

La partita ha avuto una svolta decisiva al minuto 15 della ripresa, con l'espulsione di Chiosa. In questo momento delicato, la mano di Bucchi è stata evidente. Invece di crollare, l'Arezzo ha mantenuto la calma. L'allenatore ha subito tolto Guccione per inserire Gigli, un difensore, riportando ordine e solidità alla difesa. La squadra, passata a un 4-4-1, si è difesa con ordine, concedendo poco o nulla agli avversari, che non sono riusciti a sfruttare la superiorità numerica.

La mossa vincente è stata anche l'ingresso di Varela e Iaccarino per Pattarello e Chierico. Entrambi i sostituti si sono dimostrati subito pronti. Varela, in particolare, è stato un'arma letale in contropiede. Il suo gol finale è il risultato di una ripartenza fulminante, un esempio di come l'Arezzo sia riuscito a far male anche in inferiorità numerica, sfruttando la velocità e l'individualità dei suoi attaccanti.

La Pagella di Cristian Bucchi: un 7,5 meritato

Bucchi 7,5: La sua impronta sulla squadra è già evidente. Ha preparato la partita in maniera perfetta, mettendo in campo un Arezzo dominante fin dai primi minuti. Ma il vero capolavoro è stato nella gestione del momento di difficoltà, dopo l'espulsione di Chiosa. Non ha perso la testa e ha fatto le scelte giuste, dimostrando grande lucidità e una profonda conoscenza dei suoi uomini. Le sue sostituzioni non solo hanno mantenuto l'equilibrio, ma hanno anche sigillato la vittoria. Un grande inizio, che promette molto bene per il futuro.