L'Arezzo a Pontedera, parola a mister Bucchi: "Si vince da squadra, non da singoli"

L’Arezzo a Pontedera, parola a mister Bucchi: “Si vince da squadra, non da singoli”
Il tecnico amaranto sprizza sicurezza alla vigilia della prima trasferta. Analizza il match col Forlì e fissa gli obiettivi: "Negli ultimi 15 minuti non eravamo un gruppo. E questo non deve più succedere". Poi rassicura su Dezi e lancia un messaggio chiaro a tutti: "Qui non ci sono posti garantiti".
AREZZO - Un’Arezzo in piena forma, che non si nasconde. Mister Cristian Bucchi si presenta alla stampa con il piglio di chi sa dove vuole arrivare, trasmettendo sicurezza e concretezza. Alla vigilia della prima, attesissima trasferta stagionale contro il Pontedera, il tecnico amaranto sviscera i concetti chiave della sua filosofia, a partire dal mantra che ripete da inizio stagione: si vince solo se il gruppo è compatto, coeso e con la stessa mentalità. E l’Arezzo ha tutte le carte in regola per diventare una delle candidate alla vittoria finale, ma solo se sarà in grado di restare unita nei momenti difficili.
I 75 minuti da Arezzo e il calo finale
L’analisi della vittoriosa gara d’esordio contro il Forlì è lucida e senza sconti. Bucchi ha sottolineato che la squadra ha dominato per circa 75 minuti, sbloccando il risultato e creando i presupposti per chiudere la partita prima. "Quando sei in vantaggio di un solo gol e non riesci a raddoppiare", ha spiegato, "devi portare a casa il successo senza rischiare nulla".
Ma il finale ha fatto storcere il naso al tecnico. "Negli ultimi 15 minuti", ha ribadito, "non abbiamo giocato da squadra e abbiamo rischiato di rimettere in partita i nostri avversari. Queste sfumature vanno assolutamente evitate. Stiamo lavorando per migliorare, perché non possiamo permetterci cali di concentramento".
Titolari e nuovi arrivi: nessun posto è garantito
Sul fronte della formazione per la sfida di Pontedera, come di consueto, Bucchi si è mantenuto abbottonato. Tuttavia, un concetto è stato ribadito con chiarezza: in questo inizio di stagione non ci sono posti garantiti per nessuno. Non a caso, questa è stata una delle ragioni che ha portato alla cessione di Coccia alla Pianese e all'arrivo del difensore Tito dalla Ternana.
"In questo momento preferisco puntare sull'ossatura della squadra della passata stagione", ha dichiarato il mister, "per poi inserire i nuovi arrivati gradualmente. Hanno bisogno di tempo per assimilare i nostri schemi tattici e i movimenti di gioco". Il tecnico ha poi anticipato un probabile cambiamento a centrocampo, con la possibilità di vedere scendere in campo Guccione e Iaccarino insieme, con un ballottaggio per il terzo slot tra Mawulie e Chierico.
Dezi, mercato e ambizioni
Infine, Bucchi ha chiarito la situazione relativa all’infortunio di Dezi, ribadendo la sua piena fiducia nel giocatore che tornerà a disposizione tra circa 20 giorni. E per quanto riguarda il mercato, che chiuderà lunedì, il tecnico non ha nascosto che tutto può ancora succedere. Al momento, tuttavia, non ha fatto nessuna richiesta al direttore sportivo Cutolo e al presidente Manzo, dichiarandosi pienamente soddisfatto dell'organico a sua disposizione. "Questo Arezzo può diventare una grande squadra", ha concluso, con un velo di ottimismo e la solita, contagiosa sicurezza.