Tiferno Lerchi vs Grassina 1 - 2

18.04.2021 22:19 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: Ufficio Stampa ASD Grassina Lorenzo Topello
Tiferno Lerchi vs Grassina 1 - 2

Tiferno Lerchi vs Grassina 1 - 2

TIFERNO (3-4-3): Vaccarecci, Torcolacci (75’ Rossi), Tersini, Mariucci, Bartoccini, Alagia, Gorini, Orlandi (79’ Sbardella) valori (46’ traini), Peluso, Di cato (53’ Sensi). A disp.: Mariucci, Belloni, Mancini, Petricci, Mercuri. All.: Federico Nofri. 

GRASSINA (4-3-3): Mataloni, Sottili, Salvadori (16’ Del Lungo), Villagatti, Benvenuti, Torrini, Zagaglioni, Alfarano (16’ Nuti), Bellini (79’ Favilli), Marzierli, Baccini (65’ Diarrassouba). A disp.: Cecchi, Cavaciocchi, Rosi, Marino, Calosi. All.: Matteo Innocenti. 

ARBITRO: Bonci di Pesaro, coad. Da Preci e Donati di Macerata. 

RETI: 27’ rig. Bellini, 53’ Bartoccini, 57’ Sottili. 

NOTE: Espulso al 26’ Tersini. Ammoniti Vaccarecci, Torcolacci, Gorini, Mataloni, Sottili, Torrini. Angoli 7-9. 

I tre punti del Grassina a Città di Castello vanno oltre la semplice classifica, oltre i numeri, oltre la banale logica del penultimo o terzultimo posto. Il successo dei rossoverdi contro il Tiferno significa ossigeno, iniezione pura di fiducia e di entusiasmo verso un finale tutto da vivere. Dopo tre pareggi consecutivi, fra cui l’amarezza di Ostia, i rossoverdi si confermano squadre da trasferta: bella fuori, come dimostra il rendimento che fuori dalle mura amiche li vedrebbe all' ottavo posto. A Città di Castello contro l’ambizioso Tiferno i rossoverdi effettuano qualche cambio di formazione rispetto al pari interno contro la sangiovannese nel turno infrasettimanale: davanti al confermato Mataloni ci sono Sottili a destra, Benvenuti a sinistra, coppia centrale Salvadori (uscito anzitempo per via di un infortunio al setto nasale: super in bocca al lupo di pronta guarigione) e Villagatti. In mezzo al campo si rivede Alfarano al fianco di Zagaglioni e Torrini, là davanti Calosi e Diarrassouba partono inizialmente dalla panchina, mentre Bellini spalleggia Marzierli e Baccini. Dall'altra parte c’è la compagine umbra che schiera un tridente da tenere d'occhio, composto da Valori, l’ex Foligno Peluso e Di Cato che fu match winner all'andata. La prima chance è dei padroni di casa: Peluso ci prova da 30 metri, ma trova la respinta di Mataloni. I rossoverdi sono vivi e si fanno vedere al 19’ con una sassata al volo di Bellini su schema da calcio d’angolo che trova una deviazione sospetta di braccio in area. L'episodio chiave della gara arriva al 27’: sulla punizione da fuori area a favore dei rossoverdi Zagaglioni calcia teso, un rimpallo finisce sui piedi di Baccini che prova al volo ma trova la parata di Tersini che però portiere non è; rosso diretto per il difensore centrale dei padroni di casa e calcio di rigore per il Grassina. Dal dischetto Bellini non sbaglia: 1-0. I rossoverdi provano a spingere ancora nel finale di tempo per provare a chiudere i conti e scacciare i fantasmi della superiorità numerica non concretizzata visti anche ad Ostia la scorsa domenica: al 42’ Bellini viene imbeccato bene da Torrini in profondità e prova il diagonale, palla fuori di pochissimo.

Nella ripresa il Tiferno alza la pressione alla ricerca del pareggio e lo trova al 53’ con Bartoccini che raccoglie bene la sponda di traini e scarica un missile sotto l'incrocio per il provvisorio 1-1. Provvisorio, appunto, perché il pari dura soltanto quattro minuti: il tempo per i rossoverdi di andare a fare un giro alla bandierina con il cross preciso di Zagaglioni ed il colpo di testa dell’uomo che non ti aspetti: Alessandro Sottili, la giovane quota rossoverde che di testa sorprende Vaccarecci e fa due a uno. La reazione degli umbri è rabbiosa: al 59’ Peluso prova a farsi vedere su calcio di punizione, ma la palla finisce alta di poco. Tre minuti dopo è lo stesso numero 10 a cercare il lob da 40 metri, ma Mataloni è attento. I rossoverdi avrebbero anche l'occasione di triplicare le marcature ma un contropiede molto promettente viene gestito male da Bellini. Dopo una girandola di cambi negli ultimi 10 minuti i rossoverdi si difendono dal tentativo di assedio dei padroni di casa: all’83’ il nuovo entrato umbro Sbardella prova il destro da fuori, una deviazione manda la palla sul palo esterno. Ma poco dopo il nuovo entrato dei locali è ancora protagonista suo malgrado: Mataloni sventa sul colpo di testa di Sensi, Sbardella avrebbe un pallone facilissimo a 5 metri dalla porta sguarnita ma manda incredibilmente alto. I rossoverdi, una volta inserito Diarrassouba, cercano il contropiede della tranquillità: l'ivoriano è incontrollabile anche se il match point non viene concretizzato in un paio di circostanze. Nel finale altro miracolo di Mataloni sul colpo di testa di Peluso. Il triplice fischio del signor Bonci certifica l’apoteosi rossoverde: i ragazzi di innocenti tornano a Grassina con tre punti pesantissimi che permettono di agganciare Sinalunghese e Scandicci sognando anche di rientrare nella zona playout, attualmente distante sei punti ma con una gara ancora da giocare. C’è tanto cuore nei rossoverdi: 9 punti nelle ultime 5 partite, una classifica che sembrava proibitiva e che adesso invece restituisce entusiasmo a tutto l’ambiente. Adesso testa al Siena in vista del match di mercoledì.