L’Arezzo blinda il futuro: Sussi e Serban amaranto fino al 2028
L’Arezzo guarda al futuro: blindati i talenti Sussi e Serban fino al 2028
L’S.S. Arezzo continua a gettare le basi per il domani, mettendo al centro del progetto la valorizzazione del proprio settore giovanile. La società amaranto ha ufficializzato oggi il blindaggio di due tra i prospetti più interessanti della classe 2008: Samuele Sussi e Francesco Serban, che hanno sottoscritto un contratto di apprendistato con scadenza 30 giugno 2028.
Questa mossa conferma la strategia del club di investire a lungo termine sui ragazzi cresciuti "in casa" e sui profili nazionali di maggiore prospettiva, garantendo continuità tecnica e societaria.
Identikit dei protagonisti
La firma di questi contratti non è solo una formalità, ma il riconoscimento del potenziale di due atleti con caratteristiche fisiche e tecniche di assoluto rilievo:
Samuele Sussi (Attaccante): Prodotto del vivaio amaranto, Sussi è un attaccante esterno moderno. Dotato di un’ottima struttura (180 cm) e di un destro naturale educato, fa della velocità e della capacità di attaccare la profondità le sue armi migliori. La sua duttilità gli permette di agire sia come ala che come seconda punta, mostrando margini di crescita che hanno convinto la dirigenza a puntare forte su di lui.
Francesco Serban (Portiere): Attualmente impegnato a farsi le ossa in Serie D con la maglia della Lodigiani, Serban è un estremo difensore che impressiona per i suoi 205 centimetri di altezza. Nonostante la mole imponente, si distingue per reattività e coraggio nelle uscite, doti che lo rendono uno dei profili più interessanti d'Italia nel suo ruolo per la fascia d'età.
La strategia della società
L’ufficialità del prolungamento è stata accompagnata da una nota di soddisfazione della società. Blindare Sussi e Serban fino al 2028 significa sottrarre alle lusinghe di altri club due pedine che potrebbero, in un futuro non troppo lontano, diventare protagonisti anche in prima squadra.
"La società conferma la volontà di investire con decisione sui talenti del proprio vivaio e sui migliori prospetti del panorama nazionale."
Questo annuncio segue la linea verde tracciata dal club, che vede nel vivaio non solo una risorsa tecnica, ma un vero e proprio pilastro per la sostenibilità e l'identità dell'Arezzo del futuro.
