Fiorentina verso il Verona, possibile formazione: in attacco Chiesa, Vlahovic o Boateng

Montella inizia a pensare alla formazione che sfiderà il Verona, molti i cambi nell’undici titolare, alcuni obbligati, Chiesa potrebbe cambiare ruolo.
22.11.2019 21:31 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: it.blastingnews.com
Fiorentina verso il Verona, possibile formazione: in attacco Chiesa, Vlahovic o Boateng

Verona-Fiorentina vale tutto, o quasi, per Vincenzo Montella. Il tecnico viola domenica 24 novembre alle 15:00 si gioca una buona fetta di futuro. La società gli ha confermato la fiducia, ma senza un miglioramento in classifica l’ombra di Spalletti diventerebbe sempre più ingombrante. Il 9° posto con 16 punti a sei lunghezze dall'Europa League non basta a Commisso che ha in mente traguardi importanti per la sua presidenza viola.

Montella balla sul filo e contro l’Hellas lo farà senza due delle pedine più importanti del suo scacchiere.

Sono infatti squalificati a centrocampo Castrovilli, vera e propria rivelazione del campionato, e Pulgar. Insieme hanno segnato il 30% delle reti viola in campionato e sono i perfetti scudieri di Badelj in mediana. Per fortuna dell’aeroplanino tornerà Ribery a guidare l’attacco. Il francese ieri non si è allenato a causa della febbre, nulla di grave, e dopo le tre giornate di squalifica tornerà ad essere l’uomo in più dei toscani a caccia di rilancio.

Verona-Fiorentina: Zurkowski e Benassi probabilmente a centrocampo

Senza Castrovilli e Pulgar, in Verona-Fiorentina Montella deve quindi pescare dalla panchina i suoi nuovi titolari. Sul primo non sembrano esserci dubbi: dovrebbe giocare Marco Benassi sempre titolare nelle due stagioni precedenti, ma poche volte in campo in questa annata. Il centrocampista ha giocato solo una volta da titolare, nel successo contro il Sassuolo, poi è entrato dalla panchina con Napoli, Sampdoria, Milan, Udinese e Cagliari.

Sei presenze quindi su 12 partite disputate dai viola, con il Verona avrà la sua grande occasione.

Una chance la potrebbe avere anche il talentino polacco di 22 anni Zurkowski, all’esordio da titolare in questa stagione. Per lui ad oggi solo un minuto con la Juventus e nove con l’Udinese, insomma poco o niente. Montella però lo potrebbe schierare nella formazione titolare al Bentegodi. Segnali positivi in questo senso sono arrivati dall’amichevole giocata nel week end con l’Entella in cui Zurkowski è rimasto sul rettangolo verde per 86 minuti. Il polacco sembra in netto vantaggio su Cristoforo nel nuovo centrocampo viola, poche le speranze di vedere dal primo minuto Eysseric.

Da Boateng a Chiesa, passando per Vlahovic: rebus attacco per la Fiorentina

Il grande rebus della Fiorentina in vista del match con il Verona resta l’attacco. Montella starebbe pensando di spostare Federico Chiesa sulla fascia destra, con l’azzurro che andrebbe a completare il centrocampo. Una soluzione utile per cercare di dare maggiore spazio al talento viola rimasto nell’ombra da quando è stato spostato nel cuore del campo a fare l’attaccante insieme a Ribery.

Chiesa giocherà sicuramente, non è escluso che faccia ancora coppia con il francese, ma se dovesse essere spostato lascerebbe un vuoto nell’undici viola.

E proprio quella maglia senza padrone sarà il dubbio più importante che agiterà le notti di Montella in vista del prossimo match. A giocarsi la maglia saranno Boateng e Vlahovic con Ghezzal possibile alternativa. L’ex Milan è nelle grazie del tecnico che lo vede solo centravanti e potrebbe puntare ancora su di lui nonostante sotto porta non sia quasi mai decisivo.

Il principale avversario di Boateng per il posto da titolare ad oggi è Vlahovic. Il diciannovenne è stata l’unica nota positiva della disfatta con il Cagliari. La doppietta in Sardegna è un bel biglietto da visita in vista del futuro, ma al momento resta qualche centimetro dietro nella corsa al posto dal primo minuto. Le alternative non sarebbero finite qui. C’è per esempio Ghezzal che da esterno si è messo in mostra con l’Entella e poi ci sarebbe Pedro.

Il brasiliano è stato pagato più di 10 milioni, ma non ha praticamente mai giocato. Difficile che Montella si giochi il futuro in panchina puntando su di lui. Perché Verona-Fiorentina non è una partita come le altre, al Bentegodi l’aeroplanino può spiccare nuovamente il volo oppure tornare in discussione.