La Fap-Acli di Arezzo invita gli anziani alla vaccinazione

l sindacato ha rinnovato l’impegno nella campagna di sensibilizzazione nei confronti dei propri soci. La vaccinazione antinfluenzale è oggi fondamentale per la concomitanza di sintomi con il Covid19
09.10.2020 14:37 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: Uffici Stampa Egv , Marco Cavini
La Fap-Acli di Arezzo invita gli anziani alla vaccinazione

AREZZO – “Il vaccino difende la vita. Oggi più che mai”. Questa è la campagna promossa dalla Fap - Federazione Anziani e Pensionati delle Acli di Arezzo per sensibilizzare i cittadini sul valore della vaccinazione antinfluenzale per tutelare la propria salute e prevenire le malattie. Il sindacato ha esteso a livello locale la campagna nazionale lanciata dall’Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo “HappyAgeing” di cui la stessa Fap-Acli fa parte e ha avviato tra i propri soci una comunicazione volta a informare sui benefici di una pratica che, consigliata in ogni autunno, diventa ora ancor più importante per la concomitanza tra i sintomi dell’influenza tradizionale e i sintomi del Covid19.

La vaccinazione è raccomandata per le categorie di popolazione fragile, anziani con più di sessantacinque anni di età e malati cronici o affetti da patologie cardiache, respiratorie e oncologiche che devono necessariamente evitare le pericolose complicanze anche di una semplice influenza e per cui è prevista la somministrazione gratuita. Nell’attuale momento storico è necessaria un’attenzione ancora maggiore verso il tema e, a confermarlo, è una circolare del Ministero della Salute che ha previsto per la stagione influenzale 2020-2021 l’estensione della raccomandazione già a partire dai sessant’anni. L’impegno della Fap-Acli in questa campagna si ripete ormai da molti anni con la consapevolezza che, una pratica semplice e gratuita, possa salvare vite umane e ridurre i costi sul sistema sanitario. «L’invecchiamento progressivo della popolazione - commenta l’aretino Paolo Formelli, vicesegretario nazionale della Fap-Acli, - dovrebbe spingere verso una sempre maggior attenzione nei confronti di questa pratica che, ora come non mai, rappresenta una buona prassi per mantenersi in salute e prevenire patologie evitabili, semplicemente facendo valere un diritto ormai acquisito dagli anziani».