Lutto nel calcio: addio a Roman Guzman, giocatore 25enne deceduto a causa del coronavirus

Il giocatore 25enne del club boliviano è il primo professionista vittima della Covid-19
02.06.2020 19:20 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: it.blastingnews.com
Lutto nel calcio: addio a Roman Guzman, giocatore 25enne deceduto a causa del coronavirus

Il coronavirus nel mondo continua a mietere vittime, questa volta a lasciarci è un calciatore professionista del calcio boliviano: Deibert Roman Guzman. Il giocatore sudamericano è venuto a mancare all'età di 25 anni. Il giovane è morto a causa della Covid-19 seguendo la tragica stessa sorte toccata al padre e allo zio, con i quali condivideva la residenza, anch'essi vittime dl Coronavirus.

A divulgare la notizia della tragica morte di Román Guzmán è stato la Federazione di calcio boliviana, attraverso i propri canali social: "Esprimiamo le nostre più sincere condoglianze agli amici e alla famiglia di Deibert Roman Guzmán e chiediamo a Dio forza in questi momenti difficili".

Chi era Roman Guzmán

Roman Guzmán è il primo calciatore professionista morto per Covid; il 25enne boliviano, soprannominato Pikiki, era un calciatore dell'Universitario de Beni, squadra della seconda divisione boliviana, equivalente alla Serie B italiana. Cresciuto nel vivaio del Nacional Potosì, il classe 1995 durante l’età più giovane era considerato una potenziale stella del calcio boliviano tanto da essere stato convocato anche nella nazionale giovanile della Bolivia (Under 15, Under 16 e Under 17).

 Il mondo del calcio, con le dovute precauzioni, sta cercando di ripartire.

Nelle ultime ore, però ci sarebbero stati nuovi contagi; ben 17 i calciatori risultati positivi alla Covid-19 in Inghilterra tra Championship e League Two. A renderlo noto, il comunicato dalla English Football League, dopo l’ultimo round di test effettuati tra giovedì 28 maggio e venerdì 29 maggio: "Sono stati riscontrati dieci casi di positività in Championship (la seconda serie in Inghilterra) e sette in League Two (quarta serie)".

Un dato che mette in forte apprensione il mondo del calcio inglese, con la Premier League che dovrebbe ripartire il 17 giugno, ma nel caso di nuovi contagiati potrebbe ritardare o addirittura concludersi in anticipo. Così come già fatto in Olanda, Francia e Scozia, che hanno preferito dichiarare conclusi i rispettivi campionati seppure con formule diverse.

Il titolo dell’Eredivisie infatti non è stato assegnato, mentre la Ligue 1 è stata vinta dal Paris Saint-Germain. In Scozia il titolo è stato consegnato al Celtic, che come il Psg al momento dello stop dominava il campionato.

La ripresa del calcio italiano è fissata invece per il prossimo 13 giugno, con le semifinali di ritorno di Coppa Italia, Napoli-Inter e Juventus-Milan. Una settimana dopo toccherà alla Serie A che tornerà in campo il 20. Al momento ancora non si hanno comunicazioni ufficiali in merito al campionato di Serie B, ma si presuppone che riprenderà il 23 o il 27 giugno.