Protocolli FIP, istruzioni per l’uso su allenamenti e partite dall’A2 all’Under 13

28.08.2020 17:34 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: superbasket.it di Giuseppe Sciascia
Protocolli FIP, istruzioni per l’uso su allenamenti e partite dall’A2 all’Under 13

Protocolli dilettantistici, istruzioni per l’uso. La pubblicazione delle prescrizioni per la ripresa delle competizioni ufficiali dilettantistiche (un vasto gruppo di campionati che parte dall’A2 e B maschile e dall’A1 femminile e tocca tutte le categorie giovanili fino all’Under 13) ha sollevato qualche dubbio interpretativo sulle modalità applicative del testo, che va però interpolato con il protocollo vigente per gli allenamenti. Ecco un vademecum dettagliato.

GLI ALLENAMENTI – Vige ancora il protocollo ufficializzato lo scorso 3 agosto, che non prevede test per la ripartenza dell’attività ma la consegna di un’autocertificazione da consegnare al responsabile Covid nominato da ogni società perchè resti agli atti. Restano confermati anche l’obbligo di misurazione della temperatura corporea all’ingresso in palestra ed il divieto di utilzzare spogliatoi e docce, e il massimo di 16 giocatori contemporaneamente sul campo: sotto questo profilo i nuovi protocolli ufficializzati ieri non portano alcuna novità.

LA RIPRESA DELLE PARTITE: ESAME INIZIALE, POI AUTOCERTIFICAZIONE – Il testo pubblicato ieri coinvolge la ripresa dell’attività ufficiale per quanto riguarda amichevoli o tornei organizzati sotto l’egida FIP, oppure l’inizio del campionato vero e proprio. Prima dell’inizio di ogni evento ufficiale sarà necessario svolgere gli esami previsti dalle procedure inserite nell’allegato 1 del documento. Per chi come A2 e B disputa la Supercoppa precampionato, il ciclo di esami – che coinvolgerà non soltanto gli atleti tesserati, ma anche lo staff tecnico ed i membri del Team Squadra (Medico, Fisioterapista, Massaggiatore, Magazzinieri e altri componenti dello staff) – sarà dunque doppio: i protocolli prevedono infatti un controllo obbligatorio almeno 5 giorni prima del via del rispettivo campionato. Una volta superato questo test, per proseguire l’attività servirà un’autocertificazione a cadenza settimanale (allegato 2 dei protocolli) da consegnare al Responsabile Covid di ogni club. In caso di positività di un membro del Team Squadra è prevista la sospensione dell’attività e un ciclo di esami immediati per tutti i componenti del gruppo: il positivo (o i positivi) sarà isolato e gli altri elementi negativi riprenderanno regolarmente l’attività. I cosiddetti allenamenti congiunti, ossia le amichevoli non ufficiali, si potranno invece svolgere nel rispetto dei protocolli per gli allenamenti: non significa che gli scrimmages si disputeranno con un massimo di 8 giocatori per parte, la regola vigente parla di un massimo di 16 giocatori sul campo e consente dunque di giocare l’abituale 5 contro 5 più tutti gli altri membri della squadra in panchina.

GLI ESAMI RICHIESTI – Nello screening precampionato (o pre attività agonistica ufficiale), l’A2 maschile prevederebbe richieste analoghe rispetto a quelle della serie A, ossia test sierologico e doppio tampone negativo a 72 ore dal primo. Per gli extracomunitari c’è un obbligo in più per evitare la quarantena: chi sbarca in Italia dovrà aver effettuato un tampone 48 ore prima di mettersi in viaggio, altrimenti dovrà osservare 14 giorni di isolamento fiduciario. Per B, C Gold, C Silver maschile, serie A in carrozzina e A1 e A2 femminile serviranno esame sierologico e tampone rapido; D maschile, B femminile, B in carrozzina e 3 contro 3 Open prevederebbero test sierologico rapido “Point of Care” così come Promozione e Prima Divisione Maschile, C e Promozione Femminile, 3 contro 3 under 23 e Under 18 e tutti i campionati giovanili maschili, femminili e in carrozzina più il 3 contro 3 giovanile. I positivi al tampone rapido o al test point of care dovranno effettuare gli accertamenti previsti dalle autorità sanitarie prima di rientrare nel Team Squadra.

L’EVENTO GARA – Fissato un massimo di 126 persone che potranno fare ingresso nell’impianto di gara, contando anche giocatori, allenatori ed arbitri più personale addetto. Per il momento vige la norma delle porte chiuse come da disposizoni del Governo, fatte salve le deroghe delle varie Regioni che saranno applicae per la Supercoppa di serie A; ma con l’avvio dei campionati comunque molto avanzato (4 ottobre per la A1 femminile, 15 novembre per A2 e B maschile, da stabilire le date a livello regionale) la situazione potrà evolversi. Ad oggi comunque l’elenco nominativo delle persone ammesse all’impianto andrà conservato per 14 giorni, con autocertificazione da parte dei presenti non parte del Team Squadra e test della temperatura all’ingresso). Sono previste regole piuttosto rigide per la gestione delle trasferte, in particolare per il soggiorno in hotel della squadra ospite (raccomandazione di utilizzo di camere singole e aree riservate per i pasti). Si raccomanda anche la redistribuzione dei posti in panchina (un posto vuoto tra un sedile e l’altro) e un distanziamento di 1,5 metri tra giocatori ed arbitri; stessa misura per gli Ufficiali di Campo, prevedendo in alternativa la disposizione su due file se non preclude la visuale.