... con Luca Alunno Corbucci

Le prime parole del centrocampista delle Badesse Calcio Lornano, al microfono di Aldo Tani:" La serie D è difficile. Ci sono giocatori e squadre di livello e il nostro compito è farsi trovare pronti".
18.07.2020 20:55 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: Ufficio Stampa Badesse Calcio Aldo Tani
... con Luca Alunno Corbucci

Una seconda casa, ma anche molto di più. Buona parte della vita di Luca Alunno Corbucci è ruotata attorno a Badesse. Su un campo da calcio prima, nella sua attività professionale adesso. Il filo conduttore è sempre stato un solido legame con la società biancazzurra. Tante le pagine gloriose scritte insieme e tante altre quelle che l’ex centrocampista, appena nominato vice-allenatore del Badesse Calcio Lornano, ha intenzione di scrivere.

Luca, un decennio fa era in serie D con questa maglia. Ora la ritrovi in panchina. Che effetto ti fa?
«Vedere di nuovo il Badesse tra i Dilettanti mi riempie di gioia. Ho mosso qui i miei primi passi da calciatore. Ero l’allenatore quando abbiamo vinto la coppa. Devo tanto alla società. Quindi, avere l’occasione di far parte di questo progetto mi dà una grande carica».

Conosci bene la categoria. Che campionato è?
«La serie D è difficile. Ci sono giocatori e squadre di livello. Non credo che il Badesse abbia niente di meno, ma chiaro, come neopromossa, servirà un periodo di adattamento. La nostra fortuna è di avere le spalle coperte da una società solida. Quindi, il nostro compito come squadra è farsi trovare preparati fin da subito».

Il gruppo è stato rivoluzionato. E ancora non è finita. Che ne pensi?
«Ho seguito gli eventi da lontano, quindi non so bene cosa ha determinato certe scelte. So che possiamo su diversi elementi già in rosa lo scorso anno. Per il resto ho fiducia nel lavoro dei nostri dirigenti. Quando la stagione prenderà il via, sono certo che il Badesse sarà attrezzato a dovere per fare un campionato importante».

Sarai l’ombra di mister Guarducci. Lo conosci?
«Ci siamo scontrati da giocatori, quindi purtroppo per noi, è passato diverso tempi. La sua storia professionale parla per lui. Ha già affrontato la categoria, ottenendo buoni risultati. Se poi la società ha deciso di confermarlo, sono convinto che ci siano validi motivi. Personalmente posso dire che è una brava persona e che sono a sua completa disposizione per facilitarlo nel lavoro».

Quali sono i tuoi obiettivi personali?
«Mi piacerebbe che il Badesse potesse disputare un campionato importante. Questo non significa alimentare false aspettative, ma portare avanti una stagione che permetta di togliersi soddisfazioni e avere una classifica tranquilla».

Il tuo ultimo anno a Badesse è coinciso con l’ingresso della nuova proprietà. Che società ritrovi?
«Questo è sempre stato un ambiente intimo, nonostante la grande passione. Era così ai tempi della prima D e credo sia così oggi. Solo oggi abbiamo delle figure importanti alle spalle, che hanno messo a disposizione della società risorse e tempo. Senza stravolgere la nostra anima, sono convinto che il Badesse potrà crescere ancora. Lavorando nella programmazione e consolidando la propria posizione».