... con Mirko Cappini attaccante ASD Rassina

Mirko Cappini è uno dei giocatori che ha più peso nello spogliatoio del Rassina, all'attaccante non è mai mancato l'ottimismo, nella piena consapevolezza che tutto sarà più difficile.
07.05.2020 14:18 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: Ufficio Stampa ASD Rassina
... con Mirko Cappini attaccante  ASD Rassina

Mirko Cappini è certamente uno dei giocatori che ha più peso nello spogliatoio del Rassina vuoi per le innate doti tecniche che per la capacità umana che gli è da tutti riconosciuta. Anche in una situazione così difficile a Mirko non è mai mancato l' ottimismo ed anche la capacità di guardare oltre ogni ostacolo nella consapevolezza che tutto sarà più difficile ma non per questo impossibile da realizzare. Valori e capacità che valgono non solo nella vita quotidiana ma anche nel calcio vissuto con molta intensità e quasi come una sorta di seconda casa.

COME HAI VISSUTO IN QUESTO PERIODO ? “ Ho continuato a lavorare in quanto nel settore elettrico non c’è mai stata interruzione nonostante l’imperversare del virus. E’ chiaro che come per molti altri settori, è cambiato il modo di lavorare curando al massimo tutte le precauzioni necessarie come l’uso di guanti e mascherine oltre alle distanze consigliate. A parte tutte queste disposizioni, nella sostanza direi che va abbastanza bene “.

HAI NOSTALGIA DEL CALCIO? “ Tantissima nostalgia, quello si! Mi risulta abbastanza strano non avere la possibilità di andare al campo assieme ai miei compagni. Questa è per me una sorta di seconda casa alla quale tengo moltissimo perché rappresenta una parte importante della mia vita alla quale faccio difficoltà a rinunciare”.

SE TU POTESSI DARE CONSIGLI, QUALI POSSONO ESSERE LE PRIORITA’ PRINCIPALI? “Di questi tempi direi di rispettare quello che ci viene consigliato dagli esperti a cominciare alla cura dell’igiene personale. Un altro aspetto importante, a mio avviso, è quello di procedere per gradi senza andare incontro ad eccessi ma procedendo per gradi senza abbassare mai la guardia. Un’ultima cosa è quella di non fermarsi a pensare in negativo ma trovare elementi che possano contribuire a farci sorridere ed a sperare che le cose prima o poi migliorino”.

FACENDO UN PASSO INDIETRO DI UN PAIO DI MESI, IN CAMPIONATO IL RASSINA AL MOMENTO DELLO STOP ERA LA SQUADRA PIU’ IN FORMA. C’ERANO POSSIBILITA’ DI VITTORIA? “Sicuramente l’obbiettivo era quello in quanto venivamo da molti risultati positivi. C’erano ancora un paio di partite difficili ma vista la situazione, potevano essere affrontate con molta determinazione e senza particolari problemi con buoni presupposti per ambire a conquistare la testa del campionato. In definitiva erano rimaste sei partite tutte alla nostra portata con in più il particolare di un entusiasmo crescente che ci spingeva a provarci sino in fondo”.

COSA TI MANCA DI PIU’ DEI TUOI COMPAGNI? “Lo spogliatoio, vivere la settimana di preparazione con i compagni di squadra e l’abitudine di ritrovarsi insieme a provare le soluzioni tecniche da mettere in pratica poi la domenica durante la partita. Fare gruppo tutti assieme per raggiungere un obbiettivo è certamente una emozione unica che mi manca in maniera incredibile”.

QUALE E’ IL TUO AUSPICIO PER L’IMMEDIATO FUTURO? “ Penso che il desiderio di tutti sarebbe quello di poter concludere questa stagione. Sarebbe un punto di partenza importante nella speranza che qualche cosa possa ricominciare e che questo possa diventare una sorta di ripartenza verso la normalità”.

FORSE IL 18 MAGGIO SI PUO’ TORNARE AD ALLENARSI SE PUR IN FORMA DIVERSIFICATA. CHE SENSAZIONE HAI? “E’ un motivo di grande soddisfazione perché ci consentirebbe comunque di ricominciare un percorso interrotto troppo bruscamente . Un modo per riassaporare il senso di appartenenza ad un gruppo ed a una squadra anche se ovviamente le modalità iniziali di allenamento saranno diverse e personalizzate e senza alcun approccio collettivo. Ma già andare allo stadio sarebbe comunque una importante valvola di sfogo da non sottovalutare. Un primo passo per riprendere il gusto alla competizione ed alla voglia di conquistare successi”.

SE LE AUTORITA’ FFEDERALI DECIDESSERO DI FAR CONCLUDERE LA STAGIONE TRA OTTOBRE E NOVEMBRE, AVREMMO LE STESSE CHANCES DI SUCCESSO FINALE? “ A mio avviso si perché lo stop c’è stato per tutti e non ha fatto bene a nessuno. Si ripartirebbe quindi tutti dallo stesso punto Se avevamo possibilità prima della sospensione , penso che ragionevolmente potremmo averle anche dopo. Ci piacerebbe indubbiamente portare a conclusione la stagione anche perché qualunque fosse l’esito finale , avremmo fatto un ottimo campionato che comunque speriamo di poter chiudere in bellezza centrando un obbiettivo che per il Rassina sarebbe storico”.