Sinalunghese - Grassina 2 - 3

28.03.2021 21:32 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: Ufficio Stampa ASD Grassina Lorenzo Topello
Sinalunghese - Grassina 2 - 3

Sinalunghese-Grassina 2-3

SINALUNGHESE (4-4-2): Marini, Meoni, Corsetti (46’ Cecci), Menchetti, Papa, Redi, Pietrobattista, Romanini (53’ Cerofolini), Doka Bjorn (66’ Vasseur), Sciacca, Pierangioli (36’ Doka Brent). A disp.: Garbinesi, Tenti, Trombesi, Ferretti, Mangiaratti. All.: Simone Marmorini.

GRASSINA (4-3-3): Cecchi, Sottili (70’ Cavaciocchi), Matteo, Villagatti (90’ Marino), Gianneschi, Torrini, Nuti, Zagaglioni (53’ Favilli), Diarrassouba (72’ Bellini), Marzierli, Calosi (87’ Alfarano). A disp.: Mataloni, Del Lungo, Baccini, Candia. All.: Matteo Innocenti.

ARBITRO: Drigo di Portogruaro, coad. da Cufari di Torino e Cusumano di Collegno.

RETI: 7’, 28’ e 43’ Marzierli, 13’ Pierangioli, 25’ Redi.

NOTE: Ammoniti Marini, Pietrobattista, Doka Brent, Sottili, Matteo, Villagatti, Gianneschi. Angoli 4-3. Recuperi 1’+6’.

C’è la sofferenza, la tenacia, la classe, la tecnica e la tattica. Non parlateci di fortuna. Non è con la fortuna che il Grassina espugna lo stadio Angeletti di Sinalunga, tornando a vincere dopo quasi quattro mesi e riprendendo la lunga marcia verso l’obiettivo salvezza. È la prova che il lavoro paga, nonostante un periodo complicato e risultati poco soddisfacenti. I rossoverdi non vincono soltanto la partita, ma convincono anche a livello prestazionale: non perfetti, ma perfezionisti e vogliosi di limitare al minimo le sbavature pensando già alla prossima gara, quella di giovedì col Flaminia. Sinalunghese-Grassina è lo scontro diretto per antonomasia, dove il pari è una sconfitta: l’obiettivo è quindi prima di tutto impedire che lo zero a zero diventi risultato insormontabile, ed il problema viene risolto nel giro di poco. I rossoverdi, che lanciano dal primo minuto Sottili sulla destra in una formazione che vede come tridente Diarrassouba-Marzierli-Calosi, partono fortissimo: 7’, uno schema su punizione vede Zagaglioni crossare bene sul secondo palo dove Marzierli può staccare in solitudine e timbrare il vantaggio. La Sinalunghese, che invece si affida ai terminali offensivi Sciacca e Pierangioli, perviene però subito al pari proprio con quest’ultimo giocatore, abile a sfruttare una brutta indecisione difensiva di Cecchi, con la costruzione del basso che “tradisce” il Grassina. I rossoverdi, colpiti nel morale e nel punteggio, accusano la botta: al 25’ una punizione tagliata dalla sinistra trova Redi che anticipa Torrini e di testa mette all’angolino il ribaltone a favore della Sinalunghese: due a uno in venticinque minuti. Ma il Grassina non ci sta, sente la pressione e la trasforma in energia positiva, confezionando una seconda metà di frazione da spellarsi le mani: un cross tagliato dalla sinistra di Gianneschi trova la deviazione aerea di Torrini che la rimette a centro area, dove Marzierli si trova col corpo più avanti rispetto alla palla: cosa fare? Semplice: rovesciata che prende in controtempo l’estremo difensore locale e 2-2. Gesto tecnico da applausi per il bomber del Grassina, che però non si accontenta: dopo un contropiede da record del mondo sui cento metri di Diarrassouba (col pallone che però finisce tra le braccia di Marini), Marzierli trova pure la tripletta personale in chiusura di frazione, capitalizzando al meglio il cross di Torrini dalla linea di fondo. Tre a due a fine primo tempo: e pensare che il Grassina non segnava da tre partite e mezzo…

Nella ripresa i rossoverdi cercano di abbassare sapientemente i ritmi, ma perdono Zagaglioni per infortunio (da valutare): al suo posto l’ingresso più che positivo di Favilli. I ragazzi di Innocenti riescono comunque a confezionare prelibatezze in avanti, soprattutto con due ripartenze firmate Calosi (alto da buona posizione) e ancora Diarrassouba (facile per Marini). La Sinalunghese cerca il forcing e inserisce il redivivo Vasseur, che si procura una punizione interessante al 68’: dai 25 metri, però, Brent Doka (anche lui subentrato) trova la parte alta della traversa. La stessa traversa che aveva negato al Grassina il pareggio nell’ultima gara disputata, a Montespaccato, stavolta restituisce il favore: non fortuna, ma regolamento di conti. I minuti passano e la battaglia ferve in mezzo al campo, ma i rossoverdi rischiano solo su un tentativo dalla distanza di Pietrobattista (alto) e sulla rasoiata di Redi all’88’ su cui è bravissimo Cecchi a rispondere. Dopo sei intensi minuti di recupero e un clima infuocato sia in campo che in tribuna (anche a causa delle innumerevoli provocazioni ricevute dai tifosi locali…) arriva il triplice fischio liberatorio del signor Drigo. I rossoverdi tornano ad esultare un girone dopo l’ultima vittoria in quel del Franchi di Siena, si portano a casa tre punti che sanno di sudore, fame e voglia di salvezza. Dopo tre settimane di silenzio stampa, adesso parla il Grassina. E adesso testa al match col Flaminia, in programma giovedì 1 aprile al Pazzagli.