... con David Bardelli

David Bardelli : "Credo che il calcio sia un po’ come una tazza di caffè fatto con la moka, dal retrogusto un po’ amaro ma che alla fine ci piace tantissimo".
19.03.2020 18:30 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
... con David Bardelli

 Anche  se a distanza non possiamo fare a meno di parlare di calcio, della nostra passione e probabilmente un po' tutti i campionati sono stati interrotti sulla dirittura d'arrivo e questo, in attesa di conoscere quale saranno le decisioni definitive crea ancora più attesa, un po' a tutti i livelli

Ciao Antonio, purtroppo stiamo vivendo una situazione drammatica, mi auguro che tutto questo finisca quanto prima e che torniamo presto alla nostra normalità! Il Calcio fa parte della nostra normalità, e come dicevi in uno dei momenti più entusiasmanti,la Federazione é stata costretta a bloccare tutte le attività. Questa é una situazione mai capitata in passato e perciò la decisione che sarà presa per il futuro non é così scontata.

Nei giorni scorsi ai pubblicato un post dove ti ritrae insieme a dei tuoi amici in vacanza in Spagna, un po' di tempo fa, e li come ai sottolineato . Tre allenatori che non hanno concluso il loro lavoro, perchè ai pensato di scrivere questo post

In questi giorni dove siamo obbligati a restare in casa , per passare il tempo le mie figlie hanno aperto il cassetto dei ricordi, e rovistando hanno trovato la foto, che ho pubblicato , guardandola ho notato che purtroppo i tre allenatori presenti nella foto ( RUSCIO, VIOLETTI, BARDELLI)  non hanno concluso la stagione, inoltre c’era anche Daniele Berti che proprio quest’anno ha iniziato a commentare la Prima Categoria, tra le altre cose gli devo fare i miei complimenti per come conduce le interviste!!!!! Allora mi venuto in mente di pubblicare quella foto di 20 anni fá in tono scherzoso , ma il mio primo pensiero era quello di postare il ricordo di una vacanza bellissima!!!!!

il calcio si sa, un po' come la vita del resto, regala gioie e dolori, e mi piace  partire dalla vittoria del campionato di II seconda categoria, in quella straordinaria stagione 2018/19 che siete riusciti a riportare il Pieve al toppo in Prima Categoria, qual' è stato l'elemento che vi ha consentito di raggiungere questo grande traguardo

Credo che il calcio sia un po’ come una tazza di caffè fatto con la moka, dal retrogusto un po’ amaro ma che alla fine ci piace tantissimo.
Quello che ho avuto la fortuna di vivere  da allenatore a PIEVE AL TOPPO lo porterò sempre con me , come uno dei momenti più alti, sotto il profilo delle emozioni vissute. C’è stata la bravura dei dirigenti , in quanto tutto é cominciato da loro, e proprio da loro sono state gettate le basi per riportare la Pieve in Prima!

Raggiunta la Prima Categoria e visti i valori che esprime questo campionato già da qualche anno, voi come vi siete organizzati nell'allestire la squadra, perchè nell'analizzare le differenze fra seconda e prima categoria e come se aveste fatto un doppio salto

Se guardiamo l’incertezza che regna in questo campionato , credo che non facciamo fatica ad individuarlo come il più bello e lottato degli ultimi anni!
Ho sempre pensato che qualsiasi sia la categoria affrontata, la dobbiamo interpretare come la nostra Serie A, poi le categorie esistono per differenziare le qualità e le attitudini di ogni persona, e soprattutto perché cambiano i ritmi di velocità e di pensiero e conseguentemente di giocata.

La partenza è stata ottima.. ma poi a giudicare dai risultati si ha avuto l' impressione che qualcosa si è inceppata.. a mente serena nel rifare le tue riflessioni cosa si è sbagliato

Non é facile rispondere a questa domanda, anche ora che sono a mente fredda. Siamo partiti consapevoli di affrontare un’annata difficilissima è straordinaria proprio per quello che dicevo prima, inizialmente l’entusiasmo di una nuova avventura ci ha dato una spinta fortissima , poi con il passare delle partite dal punto di vista mentale abbiamo un po’ mollato, e questo é un campionato che non ti perdona niente. Sicuramente ho delle responsabilità, ed é proprio per questo che sono arrivato alla decisione di dimettermi.

Per concludere, nella speranza che presto si possa ritornare alla normalità, come ti immagini il tuo futuro di allenatore

Spero con tutto il cuore di continuare ad allenare , in quanto stare a stretto contatto con i ragazzi mi arricchisce a livello di persona, e alla fine di una stagione é molto di più quello che te hai imparato da loro che quello che te sei riuscito a trasmettergli!
Qualsiasi sia la categoria che alleni!!!