... con Federico Borri al microfono di Giulio Valenti

Il centrocampista dell' US Poggibonsi:"Giocare nel Poggibonsi è un onore e mi regala molti stimoli. Indossare la maglia giallorossa mi riempie d’orgoglio".
14.10.2020 22:18 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: Ufficio Stampa US Poggibonsi, Giulio Valenti
... con Federico Borri al microfono di Giulio Valenti

“Giocare nel Poggibonsi è un onore e mi regala molti stimoli. Indossare la maglia giallorossa mi riempie d’orgoglio. Questa è la mia città. Ora sta a me dimostrare. Ho impressi nella mente vari ricordi da piccolo tifoso. Sono cresciuto allo Stefano Lotti, recandomi spesso in trasferta a seguito della squadra assieme a mio padre. In testa ho ancora una gara esterna a Ferrara contro la Spal. Osservavo con ammirazione i calciatori del Poggibonsi del tempo. Ora si sono capovolte le cose.

Qui le aspettative sono sempre alte. Dobbiamo alla città e ai tifosi il massimo impegno.

In questo inizio di stagione sicuramente non ci ha fatto piacere uscire dalla Coppa Italia e perdere contro il Fratres Perignano. E’ anche vero che l’organico è totalmente rinnovato e che finora avevamo lavorato su un impianto di gioco magari non automatico per la categoria. Adesso abbiamo cambiato sistema, quindi ci dobbiamo ancora assestare. Vedo comunque un buon futuro davanti a questo gruppo, perché sotto il profilo umano ho notato dei valori significativi per l’Eccellenza, i quali a lungo andare ci porteranno punti.

Ovviamente adesso abbiamo bisogno dei risultati, anche se a Certaldo e a Perignano i punteggi del campo non sono stati veritieri rispetto alle prestazioni. Mi sono integrato perfettamente a Poggibonsi, perché conoscevo quasi tutti, sia in Società che nello spogliatoio.

Venendo da tanto tempo di inattività ed anche alla luce di infortuni che ho subito in passato, sono riuscito comunque a non saltare troppi allenamenti durante la preparazione e mi reputo soddisfatto.

Sul finire della partita di Certaldo ho accusato un problemino che purtroppo ha avuto strascichi per una settimana. Sono a disposizione dell’allenatore sia per giocare al centro della difesa che nel mezzo al campo.

Non ho problemi. L’importante è dare una mano alla squadra.

Stiamo vivendo un periodo molto complicato a livello sanitario. Sotto questo profilo a Poggibonsi le regole del protocollo vengono applicate alla lettera, come nel professionismo.

La speranza è rivedere gente allo Stadio, dato che senza pubblico il calcio in queste categorie perde di valore. La salute però va anteposta a tutto”.