Pontedera all'assalto della capolista: il piano di Banchieri per lo sgambetto all'Arezzo.
Il Pontedera sfida la capolista: Banchieri carica i granata tra dubbi tattici e spirito di sacrificio
Se l'Arezzo deve fare i conti con l'infermeria, il Pontedera arriva al Comunale con la mente sgombra e il desiderio di compiere quella che, sulla carta, somiglia a una vera impresa. Mister Banchieri sta studiando nei minimi dettagli il piano per imbrigliare la prima della classe, consapevole che per uscire indenni da questa sfida servirà una prestazione rasente la perfezione.
Il rebus tattico: 4-2-3-1 o difesa a tre?
Il tecnico granata sembra orientato a dare continuità al 4-2-3-1, un modulo che garantisce ampiezza e pericolosità offensiva, ma nelle ultime ore sta prendendo quota l'ipotesi di un più prudente 3-5-2. L'obiettivo sarebbe quello di densificare la mediana per togliere ossigeno alla manovra di Guccione e Ionita.
I punti fermi, in ogni caso, non mancano:
In mediana: La coppia Faggi-Ladinetti rappresenta una garanzia per la categoria, capace di abbinare interdizione e qualità nel palleggio.
Sulla trequarti: Occhi puntati su Scaccabarozzi e Ianesi, elementi estrosi in grado di inventare la giocata decisiva in qualsiasi momento.
L’ex velenoso: C'è grande attesa per Dell’Aquila, arrivato da poco proprio dall'Arezzo, che potrebbe sentire aria di rivincita e conoscere meglio di chiunque altro i punti deboli della difesa amaranto.
La ricetta di Banchieri: "Coraggio e spirito Pontedera"
Nelle riflessioni che filtrano dallo spogliatoio granata, emerge chiaramente la visione di Banchieri sulla sfida. Il tecnico è conscio dell'alto coefficiente di difficoltà, ma non parte battuto. Secondo l'allenatore, la chiave sarà replicare l'atteggiamento ammirato contro grandi piazze come Ravenna, Livorno e Samb: una partita coraggiosa e propositiva.
Il mantra per i suoi è chiaro: bisogna essere pronti a soffrire e sacrificarsi, mettendo in campo quel carattere che storicamente ha sempre contraddistinto il Pontedera. Nonostante le voci di mercato possano distrarre l'ambiente, il tecnico ha blindato il gruppo, chiedendo di convogliare ogni singola energia esclusivamente sul rettangolo verde. Il rispetto per l'Arezzo capolista è massimo, ma la convinzione è una sola: fare risultato è possibile.
