Rimonta da capolista: l'Arezzo espugna Forlì in extremis

Venturi para un rigore, Pattarello fa dieci in stagione e Mawuli firma il sorpasso nel recupero: Bucchi vola in vetta.
06.01.2026 13:12 di  Antonio Bruno   vedi letture
Fonte: La Redazione di Sport a Km 0
Rimonta da capolista: l'Arezzo espugna Forlì in extremis

Lega Pro : Forlì - Arezzo 1 - 2

FORLI (433): 22 Martelli; 27 Manetti, 4 Saporetti, 25 Elia, 24 Cavallini; 6 Franzolini, 3 Menarini, 23 De Risio; 18 Giovannini (25′ st 10 Macrì), 7 Petrelli, 30 Coveri. A disposizione: 1 Calvani, 12 Veliaj, 2 Mandrelli, 8 Ripani, 11 Farinelli, 13 Greco, 14 Spinelli, 15 Berti, 17 Monaco, 21 Scorza, 29 Graziani, 31 Toschi. Allenatore: Alessandro Miramari.

AREZZO (433): 22 Venturi; 26 De Col, 13 Gilli, 19 Chiosa, 37 Righetti; 8 Mawuli, 7 Guccione, 78 Iaccarino (16′ st 24 Chierico); 10 Pattarello (36′ st 4 Coppolaro), 91 Ravasio, 21 Tavernelli (23′ st 11 Varela). A disposizione: 1 Trombini, 12 Galli, 3 Tito, 6 Renzi, 14 Meli, 15 Gigli, 30 Arena, 45 Perrotta. Allenatore: Cristian Bucchi.

ARBITRO: Fabio Luongo di Frattamaggiore (Alessandro Marchese di Napoli – Filippo Pignatelli di Viareggio). Quarto ufficiale: Silvia Gasperotti di Rovereto. Operatore Fvs: Tommaso Mambelli di Cesena.

RETI: pt 15′ Franzolini; st 9′ Pattarello, 46′ Mawuli. 

NOTE: spettatori presenti 1.500 circa. Espulso Gilli al 35′ st per somma di ammonizioni. Ammoniti: pt 11′ Gilli, 28′ Petrelli, 45′ Guccione; st 31′ Ravasio, 44′ Mawuli. Angoli: 4-8. Recupero tempi: 4′ e 5′

Arezzo, Cuore e Artigli: Mawuli al 91' firma il Sorpasso a Forlì

FORLÌ – L’Arezzo ritrova il sorriso, la grinta e soprattutto i tre punti. In una serata che sembrava stregata, gli amaranto di Cristian Bucchi compiono l’impresa, ribaltando il Forlì per 2-1 grazie a un finale di gara vietato ai deboli di cuore. Una vittoria che mancava dal 30 novembre e che proietta, almeno per il momento, l'Arezzo in vetta alla classifica.

Primo Tempo: Salita Ripida e Venturi Super

L’avvio è tutto di marca biancorossa. Il Forlì spinge subito sull’acceleratore e dopo soli 7 minuti conquista un calcio di rigore: contatto tra Gilli e Petrelli, il VAR (FVS) conferma dopo tre minuti di attesa. Dal dischetto va lo stesso Petrelli, ma Venturi si traveste da supereroe e ipnotizza l'attaccante respingendo di gamba.

Lo scampato pericolo dura però poco. Al 15', su una punizione pennellata da Menarini, Franzolini svetta più in alto di tutti e trafigge Venturi per l'1-0. L’Arezzo barcolla, rischia ancora su un fendente di Petrelli (nuovamente salvato dal portiere amaranto), ma poi inizia a macinare gioco. Martelli deve superarsi prima su Iaccarino e poi su un colpo di testa a botta sottura di Ravasio, strozzando l'urlo del gol agli ospiti prima dell'intervallo.

Il Ritorno di Pattarello e il Rosso a Gilli

Nella ripresa l'Arezzo entra in campo con un altro piglio. Al 9', l'asse sinistro Righetti-Pattarello confeziona il pari: cross basso del terzino, velo intelligente di Mawuli e Pattarello fulmina Martelli con un sinistro chirurgico. È il decimo centro stagionale per il numero 10, simbolo della rinascita amaranto.

La gara diventa una battaglia. Al 35', la doccia fredda: Gilli, già ammonito, arriva in ritardo su Coveri e rimedia il secondo giallo. Arezzo in dieci uomini. Bucchi corre ai ripari inserendo il neo-acquisto Coppolaro (all'esordio dopo l'arrivo dalla Salernitana) sacrificando proprio Pattarello. Il Forlì sfiora il raddoppio con una punizione di Menarini che sibila fuori di un soffio, mentre Mawuli rimedia un giallo pesante: era diffidato, salterà il prossimo match.

La Perla di Mawuli: Delirio Amaranto

Quando il pareggio sembrava il risultato più probabile, ecco l'episodio che può svoltare una stagione. Al 46', in pieno recupero, Chierico scodella una punizione in area; la palla resta lì e Mawuli, da posizione defilata, si inventa una traiettoria pazzesca che si infila all'incrocio dei pali. È il suo primo gol in campionato, una gemma che vale tre punti d'oro.

Nonostante una prestazione a tratti sofferta, l'Arezzo dimostra un carattere d'acciaio. Vincere in inferiorità numerica in un campo difficile come Forlì è il segnale che il gruppo è unito e pronto a lottare per il primato fino alla fine.