... con Simone Maccari di Jacopo Poggesi

Il Commissario Tecnico della Rappresentativa Femminile CRT Maccari :" Per migliorare il calcio femminile bisogna coltivare e prestare molta più attenzione a livello di settore giovanile".
16.05.2020 19:41 di Antonio Bruno   Vedi letture
Fonte: Ufficio Stampa Aquila Montevarchi Calcio Femminile
... con Simone Maccari di Jacopo Poggesi

Con l’inizio della Fase 2 è giunto il momento di cominciare a parlare di ripartenza anche per quanto riguarda il calcio. La situazione è completamente in divenire sia ad alti livelli che a quelli che ci coinvolgono direttamente come i dilettanti e parleremo in modo più approfondito del settore femminile e più generale del movimento della nostra regione. Interlocutore della nostra intervista sarà il selezionatore della rappresentativa femminile della Toscana Simone Maccari, già campione al Torneo delle Regioni nel 2017.

Simone, partiamo parlando di questo momento particolare che stiamo vivendo legato, non solo al calcio, ma alla società in generale; il nostro sport esce completamente stravolto e sarà dura ripartire, sopratutto per il mondo dilettantistico. Cosa ne pensi?

Maccari - La situazione, non solo sportiva, è molto preoccupante. Il momento è difficile e credo che la ripartenza non avverrà perlomeno fino a settembre anche se la vedo difficile per i settori giovanili. Anche riguardo quel periodo sarà difficile, dovranno essere garantite le norme di sicurezza e dovrà essere valutato l’andamento di questa fase 2. Noi sportivi siamo preoccupati per il nostro calcio, ma ritengo che la situazione economica coinvolgerà le società sportive come le tante aziende e le famiglie che in questo momento sono da salvaguardare più di altri.

Negli ultimi anni il settore femminile è salito alla ribalta anche a livello nazionale; sicuramente i risultati della Nazionale e l’ingresso dei grandi club ha aiutato; tu che lo vivi anche da prima cosa pensi del progresso del calcio femminile in Italia?

Maccari - Per quanto riguarda la crescita del settore femminile tutto questo è stato sicuramente molto positivo, sia l’avvento delle società professionistiche che lo spot della nazionale femminile. Per una crescita costante però c’è bisogno di un inserimento in questo mondo anche delle altre società, di tutte le categorie; un investimento in strutture, nella formazione degli istruttori e nella sana e buona “propaganda” a livello scolastico. Non ci dovrà essere differenza fra calcio maschile e femminile.

Nel 2017 hai raggiunto un grande traguardo con la vittoria del Torneo delle Regioni; questa situazione rischia di bloccare il progresso del settore femminile in Toscana?

Maccari - A parte i ricordi bellissimi della vittoria del 2017, gli anni successivi e quest’ultimo sono sempre stati impegnativi nella ricerca delle ragazze più meritevoli e non abbiamo mai lasciato niente al caso. Come staff della rappresentativa potremo aver fatto anche degli errori, ma chi non ne fa e sicuramente in buona fede, coinvolgendo sempre le società e gli allenatori per avere un monitoraggio completo del panorama regionale. La situazione attuale ha stoppato tutto quanto fatto di buono fino a questo momento e certamente ha tolto visibilità ad un torneo importante come il TDR.

Si è stoppato tutto ad un passo dall’edizione del TDR 2020; che squadra avevi allestito e quali squadre secondo te avevano lavorato meglio in questa stagione?

Maccari - Come detto la sospensione del TDR 2020 ha vanificato tanti sforzi fatti fino al momento dello stop, tanti raduni, tante gare viste in giro per la Toscana e vanificato i tanti sacrifici dello staff, delle ragazze e delle società che sono sempre state predisposte e disponibili nei nostri confronti e rispetto al comitato. Sicuramente il gruppo che avevamo quasi definito, più di 25 ragazze che sarebbero diventate 20 in prossimità del torneo, aveva già cominciato a lavorare molto. Anche a livello mentale il gruppo si era già calato benissimo nella situazione in vista di una manifestazione così importante a livello regionale e nazionale. In squadra erano presenti 5/6 capitani delle nostre squadre toscane.

Secondo te da cosa dovrebbe ripartire il calcio dilettantistico e il femminile e cosa dovremo migliorare o cambiare?

Maccari - Le squadre che mi hanno più impressionato in questa stagione sono state la Filecchio Fratres, la Vigor Femminile e l’Aquila Montevarchi per il campionato di Eccellenza, l’Audax Rufina per quanto riguarda il campionato di Promozione. Anche le altre squadre in posizioni di classifica diverse, avevano all’interno dei loro organici molte ragazze valide, talentose e di buona prospettiva. Per quanto riguarda la ripartenza io rimango comunque ottimista e mi auguro in una ripartenza veloce e nel rispetto della sicurezza di tutti. Per migliorare il calcio femminile, ma tutto il calcio del resto, c’è bisogno di una cura maggiore per la base da cui questo movimento parte ovvero il calcio giovanile. Coltivare e prestare molta più attenzione ai nostri bambini e bambine che apprendono sia tecnicamente che atleticamente in modo rapido; dobbiamo fornire loro le giuste indicazioni e il materiale adeguato per intraprendere un ottimo percorso calcistico.